Mistero Inter: Kovacic mina inesplosa, Milito ancora fermo ai box

Centrale d’avanti alla difesa, mediano interno o trequartista? Qual è il ruolo ideale per Mateo Kovacic? Bella gatta da pelare per Walter Mazzarri che sa di avere in mano un diamante grezzo, su cui la società Inter ha puntato davvero molto, visto gli undici milioni investiti solo lo scorso gennaio.

In dieci mesi di Inter, il croato ha collezionato 23 presenze (la metà da titolare) e zero goal a fronte delle 43 partite in tre anni alla Dinamo Zagabria, dove (da regista di centrocampo) era andato in rete 7 volte. Mazzarri ne vorrebbe fare il suo Hamsik, ma per caratteristiche, fisiche, tattiche e tecniche i due calciatori sono più complementari che simili.

Il rischio è quello (a distanza di 15 anni) di ripetere l’errore fatto con Andrea Pirlo, fatto giocare fuori ruolo e poi regalato al Milan dove diventò uno dei registi bassi più forti degli ultimi 30 anni. Il Kovavic visto in queste prime uscite stagionali da titolare, ovvero Catania, Cagliari, Verona e Bergamo pare ancora timido e insicuro. L’annata era iniziata sotto una buona stella visto la proficua preparazione di Pinzolo, ma il primo infortunio precedente la tournè americana ha constretto il ragazzo a inseguire una forma fisica che ancora oggi è precaria.

Testa e tattica. Ma oltre al fisico, sono proprio problemi di sicurezza mentale e di impostazione nel rettangolo verde i due talloni d’achille di Kovacic su cui Mazzarri deve lavorare. E la scelta di arretrare di una decina di metri un Alvarez ispiratissimo non pare stia dando frutti sperati ne per quanto riguarda le prestazioni di Kovacic nè per il collettivo.

Oltre al mistero Kovacic, l’Inter continua a vivere sul filo del rasoio in avanti. Icardi litiga con la pubalgia, Belfodil (che non ha ancora convinto) deve scontare un altro turno di squalifica. E Milito? Fermatosi il 10 ottobre complice uno stiramento, non tornerà prima di un mese, mese e mezzo. E così l’Inter si ritrova con lo stessop problema che aveva qualche mese fa Stramaccioni: solo Palacio in avanti. E con il modulo ad una sola punta signfica lavoro doppio per l’argentino.

Mazzarri deve stare attento a non spremerlo troppo, ma non può fare altrimenti. Per quanto riguarda gli altri infortunati, Handanovic potrebbe anche compiere il miracolo per Udine, mentre per Campagnaro (altro mistero) nulla da fare. Altro turno di stop. E i match dell’Inter senza il suo centrale salgolo a sei.

Fonte: goal.com