Missione per il figlio d’arte Ince e intanto Mazzarri scalpita…

Thomas InceLondon calling, Erick Thohir risponde presente. Direzione Inghilterra, non sarà una settimana come le altre. Perché dopo aver salutato capitan Zanetti e gli altri argentini in scadenza di contratto – seguiti anche da Mariga, Mudingayi e Castellazzi, con gli ultimi dubbi per Cambiasso ancora mai contattato dal club – il presidente dell’Inter è voluto passare ai fatti.

Walter Mazzarri ha centrato la UEFA Europa League aritmetica, un passo che si era reso necessario per iniziare ad entrare nel vivo in chiave mercato oltre all’operazione Nemanja Vidic già completata da mesi. Ma c’è il Mondiale e bisogna fare in fretta. Adesso Thohir in persona sarà a Londra insieme a un emissario della società che farà da intermediario per curare l’affare Tom Ince.

Un nome molto caldo, quello dell’esterno classe ’92 del Crystal Palace, con il contratto in scadenza e il corteggiamento di vari club inglesi già in atto da alcuni mesi. Ma il passato nerazzurro di papà Paul incide, Ince è affascinato dall’ipotesi Inter e la tentazione è diventata in pochi giorni una trattativa concreta. Che prima di concludersi, dovrà trovare il benestare di Thohir in persona.

Sarà a Londra per parlare al ragazzo e al suo agente, capire come costruire economicamente un contratto che non supererebbe 1,7 milioni annui e vorrebbe dire scommettere su un parametro zero che sa essere jolly d’attacco oltre che esterno offensivo. Ince ha dato la sua priorità all’Inter, aspetterà di parlare con la società in questa settimana per poi decidere il suo futuro. Il blitz londinese di ET dirà tanto, in chiave Ince.

Ma anche nei discorsi con il Chelsea: nell’agenda del tycoon indonesiano, anche un sondaggio esplorativo concreto ormai a stagione finita per capire se si può davvero affondare per John Obi Mikel (il preferito di Mazzarri a centrocampo, ma pista economicamente complessa) e se esiste una reale disponibilità dei Blues a cedere Fernando Torres in prestito, qualora l’Inter dovesse mollare definitivamente le difficili piste Dzeko (quasi impossibile, come sempre detto) e Morata (più fattibile, ma intricata e soprattutto con tempi tecnici lunghi mentre Mazzarri vorrebbe la punta già in ritiro a Pinzolo).

A proposito di futuro. C’è chi si sta già guardando attorno, come Marko Livaja che è seriamente nel mirino del Rubin Kazan; o Hugo Campagnaro che vorrebbe giocare di più il prossimo anno e con Mazzarri si aspettava più spazio. Il tesoretto di mercato potrebbe aumentare presto, anche con queste operazioni in uscita oltre ai contratti scaduti che alleggeriscono il monte ingaggi e ai gioielli che sul mercato possono piacere a più top club.

Ma attenzione a chi per il proprio futuro vuole certezze. Non uno qualsiasi, ma Walter Mazzarri. Per cui sono circolate in queste settimane voci concrete di un’ipotesi di dimissioni. Le cose non stanno proprio così, si è leggermente ingigantito un concetto che l’ex allenatore di Napoli e Samp ha fatto filtrare: si aspettava più protezione dalla società dopo il derby perso, non ha gradito i fischi prima della partita con la Lazio, vorrebbe una presa di posizione di Thohir anche quando ci sarà da firmare eventualmente quel rinnovo che attualmente è in stand-by.

Tutto ciò sarà discusso nel ‘famoso’ incontro di fine stagione, quello delle strette di mano e della programmazione definitiva. In verità, la dimissioni sarebbero l’unica strada percorribile se l’Inter e Mazzarri dovessero (clamorosamente, a questo punto) decidere di lasciarsi, perché con Stramaccioni e l’eventuale nuovo arrivato ci sarebbero tre allenatori a libro paga per Thohir: troppi, non si può fare.

Ma in questo momento, al di là della stanchezza per le molte critiche sebbene abbia faticosamente centrato l’obiettivo in una stagione particolare e delicatissima senza mai far crollare la squadra come era successo un anno fa, Mazzarri non sta pensando di andare via. Solo, semplicemente, di uscire rafforzato insieme al club da questo finale di stagione faticoso.

Walter e Thohir si vedranno, parleranno e a quel punto si capirà tutto. Anche la situazione definitiva sul mercato, a campionato finito e nuova stagione programmata. Da Ince a Torres, passando per Obi Mikel, Nilton e lo stesso Mazzarri. La nuova Inter potrà prendere forma, almeno su carta. Le novità chiameranno, come adesso ha fatto Londra. Thohir è partito, presto novità…

Fonte: goal.com