Milito tentato dal ritorno in patria ma l’orgoglio lo lega all’Inter

Dici Diego Milito e pensi leggenda. All’Inter è così, il Principe ha scritto pagine di storia e ha continuato a farsi amare anche dopo quel magnifico 2010. Tra gli attaccanti più importanti di sempre nei 105 anni di storia nerazzurri, si è meritato la riconoscenza totale della società come della tifoseria. Per questo, quando nello scorso febbraio il ginocchio ha fatto crac contro il Cluj, è arrivato il massimo sostegno dal presidente Moratti e dal resto della dirigenza, oltre che dai compagni. Con una questione contrattuale da affrontare rimasta in sospeso.

Dal 22 maggio 2010 – la magica notte della Champions a Madrid – il Principe ha avuto infatti un nuovo contratto nel cassetto poi diventato ufficiale: accordo fino al 2014 per circa 5 milioni di euro a stagione. Un ingaggio importante degno di un grande campione in quel momento, diventato poi un peso eccessivo per la nuova politica economica studiata dalla società. E se Julio Cesar, Sneijder, Eto’o e compagni sono andati via soprattutto per alleggerire il monte ingaggi, la società aveva studiato anche un incontro per spalmare lo stipendio di Milito e rinnovare l’intesa. Ma con l’infortunio, il piano è saltato.

Tutto da riscrivere e ridiscutere, perché il problema del Principe è serio. E prolungare il contratto di fronte a incertezze fisiche non è nelle idee dell’Inter. Intanto, nelle ultime settimane ha fiutato l’opportunità il Racing Avellaneda. Per Milito è un “colpo” al cuore, perché il Racing è il club che lo ha lanciato e non ha mai nascosto di voler chiudere lì la sua carriera. I contatti erano già partiti da mesi. Poi, con l’infortunio del Principe, il vero e proprio assalto del Racing: organizzato un incontro con Diego e i suoi rappresentanti, c’è stato un contatto diretto anche tra Milito e il presidente Gaston Cogorno.

Il corteggiamento serrato è sostanzialmente già partito, il Racing vuole Diego Milito. Magari, già a giugno. E ha spiegato all’attaccante argentino le condizioni: riportarlo a casa è un desiderio a prescindere anche per il prossimo anno, ma se si potesse fare già per il prossimo giugno, al Racing sarebbero più che felici. Per questo ha preso in mano la situazione Roberto Ayala, memoria del nostro calcio e adesso direttore dell’area tecnica al Racing. Sta gestendo lui i contatti frequenti con Milito e il suo entourage, da lui sono partiti incontri e sondaggi concreti di questi mesi.

Un corteggiamento che a Milito ha fatto indubbiamente piacere: Diego ha già deciso di chiudere la carriera lì, lo ha dichiarato anche pubblicamente, ma non sa ancora quando. E dall’Inter? La risposta è stata chiara. In questo momento, non si può pensare a un rinnovo del contratto. Qualora Milito dovesse rimanere, quindi, l’eroe che fu del Triplete manterebbe l’attuale contratto (magari pensando a una riduzione d’ingaggio) per poi salutare in direzione Argentina, magari dall’anno prossimo.

L’arma del Racing è proprio contrattuale: ad Avellaneda sarebbero pronti a proporre al Principe un contratto più lungo, con cui garantirgli una chiusura di carriera da protagonista in Argentina. Milito è tentato, ma lo alletta ancor di più – in questo momento –  un ultimo anno in Europa dove dare tutto se stesso e dimostrare di non essere finito nonostante un infortunio così grave. Questione di stimoli personali, una sorta di sfida che Diego vuole vincere per l’ultimo acuto dopo essere entrato nella leggenda. Un segnale di riconoscenza all’Inter che ha puntato su di lui sempre e comunque.

Per cui, la risposta di Milito al corteggiamento del Racing in questo momento è stata chiara: adesso vuole pensare solo a recuperare dall’infortunio. Qualora secondo i tempi stimati dai medici fosse pronto per il ritiro e per tornare a giocare all’inizio della prossima stagione, rimarrebbe ancora all’Inter; altrimenti, in caso di complicazioni e tempi più lunghi, valuterebbe la proposta del Racing di tornare da subito in Argentina per rientrare con calma e ‘liberare’ un ingaggio pesante all’Inter, cui non potrebbe evidentemente dare un contributo immediato.

In questo momento, dallo staff medico nerazzurro filtrano segnali positivi: Milito dovrebbe rientrare per l’avvio della prossima annata. Il Principe quindi è pronto a restare ancora, lo ha detto anche ad Ayala spiegandolo al Racing. Aspettando di capire come evolverà il recupero e senza chiudere le porte a nessuno; mantenendo i contatti con Ayala e con il presidente Cogorno, valutando tutto mese per mese. E magari dandosi appuntamento all’anno prossimo, sebbene ad Avellaneda proveranno in tutti modi a riprendere Milito da subito.

Forse dovranno aspettare, il Principe sente di poter dare ancora qualcosa all’Inter. Ma è un matrimonio che s’ha da fare e al Racing l’hanno capito, per questo si stanno muovendo con tanta frequenza e insistenza. Bisognerà solo stabilire quando. Davanti a tutto, però, per Milito c’è sempre l’Inter. Tempo al tempo, anche per la sua Argentina. Questione d’orgoglio, la prima cosa per un Principe.

Fonte: goal.com