Cambi di sponda: quando piace l’ex (Julio Cesar)

“Lasciami sognare la vita, l’hai detto tu quando è finita è finita” si cantava; quindi é lecito sognare nuove vite, nuovi progetti, nuove squadre per gli ex giocatori interisti. Questo é lecito; cosa allora non piace? Non piace a nessuno vedere l’ex grande amore di una squadra nelle braccia di altri tifosi, nelle braccia di quello che sportivamente viene descritto come “il nemico” (ad esempio i cugini dell’altra sponda del Naviglio). Finché si tratta di un “trasparente” Muntari la questione può passare sotto traccia, è invece molto peggio se parliamo di grandi uomini come Julio Cesar.

Quel Julione che pianse in un recente passato quando fu “costretto” a lasciare i colori del cielo e della notte, dopo aver invano tentato di restare con l’aiuto della moglie Susana.

Al tempo la questione fu da una parte (il giocatore) non avere accettato di ridursi l’ingaggio, dall’altra (la società) essersi impuntata senza venirgli incontro, averlo trattato senza riconoscenza.

In fondo, non è il primo né sarà l’ultimo caso: Pirlo, Seedorf, Vieri, Ronaldo, e il grande mercenario per eccellenza Zlatan Ibrahimovic, cito in ultimo Mario Balotelli. Un lungo elenco che non termina qui, soprattutto se consideriamo gli scambi a tutti gli effetti alla Cassano-Pazzini dell’estate scorsa.

E quando viene chiesto un commento il geometra Galliani risponde prontamente che le mogli e fidanzate di certi giocatori sono ormai abituate a vivere a Milano e non saprebbero più farne a meno… Fantastico! In pratica, i grandi professionisti sono mossi dallo shopping compulsivo delle compagne. Scherzi a parte, è chiaro che si tergiversi su questo argomento tanto delicato quanto scottante. Tra le molteplici motivazioni ci può essere il semplice fatto che siano giocatori forti, che fanno gola a molte squadre. Ma c’è chi sospetta che tanto sbandieramento mediatico sia indice di voler provocare e irritare la folla (che maligni ;).

Ma allora qualcuno mi ricorda certi passaggi così eclatanti tra Roma e Lazio? Forse non esistono. Come mai? Un problema economico, di mentalità o pura coincidenza?

Tornando all’ordine del giorno, a breve forse vedremo se le lacrime tanto sofferte di Julio Cesar erano reali; se di fronte alla rivalsa o semplicemente di fronte al mercenarismo prevarrà il Vero Amore.

Stefania Cattaneo