Milan-Inter: pochi biglietti venduti

Una cosa del genere non si vedeva da ben 26 anni. E forse non era mai successo che alla vigilia di un derby milanese la prevendita fosse così «tiepida». Da non credere. Così a sei giorni dal fischio d’inizio capita ancora di poter acquistare i biglietti per la stracittadina. E capita che a scaldare gli animi dei tifosi scenda in campo nientemeno che l’Ad del Milan Adriano Galliani invitandoli ad andare allo stadio. Domenica alle 20,45 i rossoneri sfideranno i cugini nerazzurri in un derby che non forse non varrà quest’anno per lo scudetto ma che resta zeppo di significati. L’avvio non brillantissimo delle milanesi, la voglia di riscatto, Cassano e Pazzini a maglie scambiate, l’ombra di Inzaghi alle spalle di Allegri, la nuova difesa a tre di Stramaccioni…Insomma i temi ci sono. Ma i tifosi al momento tentennano. Tanto che Galliani suona la carica: «Sarà la recessione, la crisi o il calo dei risultati di Inter e Milan ma – ha spiegato l’amministratore delegato rossonero – per la prima volta da 26 anni va a rilento la vendita dei biglietti. Faccio un appello ai tifosi perché vengano allo stadio. Manca una settimana, vedremo come va».Milan- Inter, un classico che quest’anno forse arriva troppo presto. Con il patron dell’Inter Moratti un po’ più su di giri per il risultato con la Fiorentina ( «È stata la migliore Inter della stagione») e con Galliani che invece invita ad avere fiducia («Bisogna avere pazienza con questa squadra. È un Milan nuovo, è un Milan giovane. Ha meno campioni del passato e dobbiamo avere un minimo di pazienza in più»). Ma il derby è il derby e se a Milano non è come a Roma, dove può valere una stagione, comunque resta una partita speciale. Quindi sorprende che i tifosi siano un po’ tiepidi. O forse no. A entrare in gioco, inevitabilmente, infatti c’è anche la crisi e la difficoltà delle famiglie, strozzate dal caro vita e dalla tassazione stellare, ad arrivare a fine mese. E se una domenica al Meazza fino a qualche tempo fa era un rito irrinunciabile, ora i milanesi, i tifosi in generale, sono costretti a pensarci mille volte prima di acquistare abbonamenti e biglietti. Assistere al derby, infatti, costa dai 28 euro del terzo anello ai 375 della tribuna d’onore. E non è poco. Ma il problema non è solo il Meazza visto che la flessione dei tifosi che la domenica vanno allo stadio riguarda tutti gli impianti del Belpaese. Molti dei quali sono vecchi, poco serviti e spesso insicuri rispetto agli standard di molti Paesi europei, Inghilterra e Germania in testa. Così ai tifosi che devono tirare la cinghia non resta seguire la partita in tv, al bar con gli amici o con la radiolina incollata all’orecchio. Come si faceva qualche anno fa quando il derby lo raccontavano in diretta Enrico Ameri e Sandro Ciotti.

Fonte: Il Giornale