Chiude il mercato e riapre la stagione

Non sembra, almeno a giudicare dalle ultime prestazioni, che il problema dell’Inter sia l’organico. Era chiaro che assoldare il tecnico della Primavera per guidare la squadra in un intero campionato, e non solo uno scorcio finale, sarebbe stato un rischio. Il discorso non era il fatto di risparmiare sul terzo ingaggio in stagione per la panchina, ma cambiare corso. Il fairplay finanziario e i giovani, erano queste due le novite che ci piacevamo, e francamente ancora piacciono. Certo, archiviata la grande gara contro la Juventus a Torino ci sono stati diversi problemi ma crediamo che ci siano dovuti a una concomitanza di fattori negativi che hanno portato una squadra di identità giovane a inciampare nel momento in cui iniziava a convincersi di essere competitiva.

Il mercato appena chiuso, in ogni caso, ha dato qualche novità; più di quelle che ci si aspettava (Schelotto). Anche qui la ‘stella’ è un classe 1994: Kovacic. E siamo in linea con l’idea che un giovane debba avere spazio subito, senza bisogno di formarsi in altri luoghi e tornare maturo per giocare bene in una squadra di mezza classifica e non l’Inter. Giocando al fianco di Samuel o lanciando in verticale Milito si imparano parecchie cose.
Auguariamo, sia ben chiaro, un futuro felice all’ex Coutinho, vittima temiamo di un vecchio retaggio dirigenziale.