Mercato, il progetto tattico 4-2-3-1 e un finale di campionato per valutare: sarà questa l’Inter versione ’15-’16?

Ancora sei partite al termine del campionato, con l’Inter di Roberto Mancini che vive una situazione di ‘attesa’, se così può essere definita. Da una parte la voglia di non mollare per tenere ancora vivo il sogno-traguardo Europa League (ancor di più dopo i ko di Sampdoria e Fiorentina contro Napoli e Cagliari), mentre dall’altra tecnico e società dovranno utilizzare, allo stesso tempo, questa ultimissima parte di stagione per valutare chi, tra i giocatori attualmente in rosa, potrà far parte dell’Inter formato 2015-2016. Sempre con un’idea tattica chiara e un fine ben preciso nella testa del coach di Jesi: il ‘modulo-progetto’, ovvero il 4-2-3-1.

PORTIERI – Come noto ormai da tempo, molto dipenderà dal futuro di Samir Handanovic, con l’entourage del giocatore sloveno ancora ancora alle prese con un rinnovo di contratto che non è ancora stato siglato. C’è la volontà comune di proseguire insieme, ma per farlo andrà superato qualche ostacolo economico e, chissà, anche motivazionale (ex Udinese attratto dalla Champions League?). In caso di addio, l’Inter andrà su un portiere low cost (Petr Čech del Chelsea, José Manuel Reina del Bayern Monaco o, perché no, tentativo last minute di inserimento ai danni della Juventus nella corsa a Norberto Murara Neto, classe ’90 in scadenza di contratto con la Fiorentina).

DIFENSORI – Difesa ‘a quattro’ super confermata anche per l’anno prossimo, anche se – verosimilmente – molti interpreti cambieranno. Sugli out esterni confermati Davide Santon e Danilo D’Ambrosio, restano molti dubbi circa il futuro di Yuto Nagatomo, Dodò e Juan Jesus, mentre Jonathan andrà in scadenza e, sicuramente, il club non rinnoverà l’accordo con il brasiliano di Conselheiro Lafaiete. Le quotazioni di Nemanja Vidic sono in rialzo dopo le ultime ottime uscite, mentre Andrea Ranocchia va verso l’ufficialità del rinnovo contrattuale. Probabile addio per Marco Andreolli, sicuro quello di Hugo Armando Campagnaro, anch’egli in scadenza. In entrata (già vestito di nerazzurro Jeison Fabian Murillo in arrivo dal Granada) possibile che il club decida di affidarsi a un ulteriore esterno, magari esperto e a parametro zero: in questo senso l’identikit porta, per esempio, a Glen Johnson del Liverpool e Daniel Alves del Barcellona. Possibile, infine, l’acquisto di un centrale (Aleksandar Dragovic o Domagoj Vida della Dinamo Kiev in auge), mentre sembra fatta per un nuovo terzino sinistro: Ervin Zukanović, classe ’87 di Sarajevo in arrivo dal Chievo Verona. Filipe Luís Kasmirski del Chelsea appare come una soluzione tanto complicata quanto dispendiosa a livello economico.

CENTROCAMPISTI – Nella coppia centrale davanti alla difesa il sogno di vedere Yaya Touré resta ‘attuale’ e, come ammesso dallo stesso Mancini, la società proverà a portare il centrocampista del Manchester City ad Appiano Gentile per la prossima stagione. In caso di esito positivo in questa trattativa, comunque particolarmente complicata, il classe ’83 di Bouaké sarebbe ideale proprio in questo ruolo, ma per via delle enormi doti tecniche e fisiche anche in veste da 10, nei tre interpreti alle spalle della punta centrale, sarebbe perfetto. Accanto a lui, per garantire quella copertura che in questa stagione non è mai mancata, confermato il cileno Gary Medel. Non mancano, ovviamente, le alternative, anche se con altre opzioni tattiche un cambio-modulo con una mediana ‘a tre’ favorirebbe, ad esempio, l’inserimento di Marcelo Brozovic. In uscita molto dipenderà dall’offensiva del Barcellona nei confronti di Mateo Kovacic: FcInterNews conferma che l’interesse del club del ‘Camp Nou’ è assolutamente concreto, anche se non sarà facile convincere Erick Thohir a privarsi del talento di Linz (si ricorda che il mercato dei vice-campioni di Spagna sarà bloccato nella prossima sessione estiva, per poi essere ‘liberato’ a partire dal gennaio 2016. Conseguentemente, Inter e Barcellona potrebbero parlare del classe ’94 croato in estate, ma solo in ‘ottica’ invernale).

ATTACCANTI – Con il 4-2-3-1 un aspetto è assolutamente sicuro, anzi, una maglia: quella di Mauro Icardi. Come ammesso dallo stesso Niño del partido nell’immediato post-match di Inter-Roma, la sua 9 sarà ancora a tinte nerazzurre nella prossima stagione, e di conseguenza il ruolo di punta centrale sarà certamente da lui ricoperto. Con l’obiettivo di incrementare il ‘bottino’ di questa grande stagione, almeno a livello personale, resta da capire quali saranno gli interpreti ideali da collocare nel tridente alle sue spalle. Il mercato, almeno ufficialmente, non è ancora iniziato, ma il club di Corso Vittorio Emanuele ha già individuato alcuni elementi che potrebbero garantire quel salto di qualità necessario per andare a insidiare le ‘primissime della classe’, e per poter lottare per il traguardo-Champions League. Stevan Jovetić del Manchester City, Pedro Rodríguez Ledesma del Barcellona (anche se il nazionale spagnolo non rappresenta una prima scelta, e non è da escludere che nel giro di pochissimo tempo possa ‘uscire’ dalla lista dei papabili), André Ayew dell’Olympique Marsiglia ed Ezequiel Lavezzi del Paris Saint Germain restano le possibili soluzioni. Paulo Dybala del Palermo il sogno (forse) non impossibile.

COSI’ NEL 2015-2016?

INTER (4-2-3-1): CECH; JOHNSON (D’Ambrosio), Ranocchia (VIDA), MURILLO, Santon; Y. TOURE’, Medel (Brozovic); Palacio, JOVETIC, Shaqiri; Icardi.
Allenatore: Roberto Mancini