Mercato Inter, è rivoluzione Hi-Tech: nuova squadra scout e tecnologia…

Erick-Thohir-4Razionalizzazione e modernizzazione. E’ questo il nuovo slogan che campeggia nelle teste degli scout di mercato dell’Inter, in un momento in cui le contingenze economiche costringono a rivedere il proprio assetto strutturale. La filosofia di Erick Thohir è stata subito sposata in pieno dalla dirigenza nerazzurra e così gli osservatori in giro per il mondo lavorano con ben chiaro l’obiettivo. Senso unico per anticipare la concorrenza e non perdere terreno su potenziali campioni, visto che quelli già conclamati sono al momento inarrivabili.

LA SQUADRA SCOUT – Protagonista Massimiliano Mirabelli, capo degli scout di Thohir dal 1° luglio, tornato a Milano dopo l’esperienza in Premier League al Sunderland. ”Mirabelli è al lavoro da settimane su metodo e risorse umane e guiderà uno staff composto da otto elementi – conferma la Gazzetta dello Sport –. Da Jimmy Fontana, figura storica degli scout nerazzurri, uno 007 vecchia maniera, capace di girare ogni angolo di Europa e Sudamerica, senza l’ausilio di navigatori o computer. Lavoro fatto rigorosamente in proprio, intuito ante litteram, penna, taccuino, telefono e un archivio cartaceo da non credere. Quindi Adelio Moro, ex attaccante di Inter e Milan, Gianfranco Bedin che con la maglia interista ha vinto tre scudetti, una Coppa Campioni e una Coppa Intercontinentale. Da segnalare poi il giovane scout Francesco Filucchi, al suo secondo anno di lavoro, figlio dell’ex dirigente interista Stefano e ora vicepresidente del Cagliari. Quindi lo spagnolo Toni Lima che vive ad Andorra (da dove vola sui campi di mezza Europa) e Giovanni Cericola. Per chiudere le new entryCiccio Sotera, ex osservatore del Parma, e Corrado Verdelli, interista nel dna, prima da giocatore poi da allenatore della Primavera, quindi come vice di Hector Cuper e solo per una settimana come allenatore della prima squadra nella stagione 2003-2004”.

IL METODO HI-TECH – E così il mercato viene scandagliato ovunque e in maniera capillare, secondo un metodo rigoroso. Ancora la Gazzetta dello Sport chiarisce tutti gli step. ”Primo passaggio l’analisi video di partite sul terminale Wyscout da parte degli osservatori nelle rispettive sedi. Una prima scrematura e poi le missioni. Il capo degli osservatori, d’accordo con Ausilio, invia gli scout sui campi per incrociare relazioni e intuizioni video. Obiettivo dichiarato: internazionalizzazione del brand e degli interessi, acquisendo i dati reperiti nel corso degli anni con le nuove valutazioni. Risorse che verranno unite ai dati del D.C. United, l’altra squadra del presidente Thohir. Tutto confluirà nel nuovo server che possiedono solo alcuni top club europei denominato «Scout 7», un passo in avanti decisivo verso una grande azienda globalizzata”. Al termine del procedimento, Thohir in persona potrà poi accedere alla banca dati messa su dai suoi 007 e visionare i profili più interessanti. E, Infine, si passerà al ds: Ausilio riceverà sulla scrivania l’elenco dei talenti da promuovere o bocciare. E chissà che in un qualche pc non si trovino già le schede di futuri tripletisti

Fonte: fcinternews.it