Mercato, che confusione: progetti poco chiari e niente di concreto

Nemanja Vidić
Nemanja Vidić

La nuova stagione è ormai alle porte, venerdì la squadra si ritroverà ad Appiano con le tante assenze dovute al Mondiale, come era prevedibile l’Inter sarà un cantiere aperto e lo sarà per molto. Perché il mercato procede piuttosto a rilento (il solo Vidic dei volti nuovi che si presenteranno alla Pinetina sarà un pilastro della rosa 2014-2015), il buco da circa 80 milioni di euro officiato dal consiglio di amministrazione di ieri non può far dormire sonni tranquilli a Mazzarri e non consente spese folli, ma solo investimenti oculati e su giocatori che accendono poco la fantasia dei tifosi.

Thohir è arrivato a Milano per il cda e per mettere nero su bianco al rinnovo di Mazzarri. Una dimostrazione di fiducia, finora non supportata dai fatti. Il tycoon indonesiano, infatti, finora non ha ancora assecondato le esigenze del tecnico toscano. In particolare la caccia ai due centrocampisti prosegue al rilento (o a fari spenti come si usa dire) con la politica del low cost: il vulcanico Yann M’Vila è ormai a un passo, ma non è un mistero che il francese non sia tra i primi della lista della spesa di Mazzarri.

Lo è Valon Behrami, ma il Napoli non vuole fare sconti. Quindi si fa largo la pista Casemiro, in prestito secco dal Real Madrid. Buon calciatore il brasiliano, ma la formula sarà sì vantaggiosa dal punto di vista economico, ma non troppo da quello tecnico. Insomma, il buon Mazzarri si trova a valorizzare un calciatore che se farà il salto di qualità tornerà alla casa madre in cambio di una pacca sulla spalla o poco più.

Con Vidic l’allenatore è “costretto” a mettere da parte la tanto amata difesa a tre e passare a quella a quattro, perché sarebbe un peccato mortale non mettere nelle migliori condizioni di esprimersi il forte difensore serbo. E’ stato lui stesso ad annunciarlo sul finire della scorsa stagione, ma è davvero convinto della nuova disposizione? Tra nazionali reduci dal Mondiale e rinforzi che potrebbero arrivare anche nelle ultime ore di mercato, ci sarà il tempo per far metabolizzare alla squadra il nuovo modulo? Domande ancora senza risposta e che non fanno che aumentare una sensazione di incertezza che aleggia da tempo sulla società.

L’ingresso tra i dirigenti di Javier Zanetti non può che far felici i tifosi, anche se resta ancora da capire quali poteri ‘reali’ avrà il capitano di tante battaglie a livello operativo. Intanto il club si muove sul mercato con il fardello di avere un occhio (anche due) di riguardo verso il bilancio e quindi, senza gli introiti della Champions League, con la necessità di vendere prima di acquistare.

Peccato che il Mondiale che doveva fare da vetrina per alcuni pezzi pregiati (Guarin e Alvarez) si sta rivelando un boomerang, visto che sia il colombiano che l’argentino sono solo poco più che comparse nel cammino delle loro Nazionali e quindi il loro valore di mercato non può che risentirne. E’ per questo motivo che le rassicurazioni di Thohir (“Icardi e Handanovic non sono in vendita”) si scontrano contro la realtà: davanti a offerte vantaggiose, sarà impossibile dire di no. In parole povere se l’Atletico decidesse di investire una cinquantina di milioni (quelli della cessione di Diego Costa al Chelsea), Mazzarri si ritroverebbe senza due vertebre fondamentali della spina dorsale della squadra.

Il povero Mazzarri, che sta chiedendo almeno un rinforzo in attacco, rischia di perdere l’unico giocatore con un grande potenziale e avvenire. Senza contare che, con Bardi ceduto troppo velocemente in prestito al Chievo, i nerazzurri si troverebbero spiazzati dalla cessione di Handanovic. Certo, si può sempre chiamare i veneti (con i quali i rapporti sono buonissimi) e fare marcia indietro, ma l’immagine societaria non ne uscirebbe molto bene.

Come non è uscita bene dalla vicenda Tom Ince, il figlio del Governatore Paul, uno a cui sono bastate due stagioni per entrare nel cuore dei tifosi. Il 22enne figlio d’arte, che tra l’altro non è proprio un fenomeno, è venuto a Milano ospite della società, ha parlato con Thohir e Ausilio e alla fine ha detto no all’offerta nerazzurra. Troppo forte la concorrenza del Manchester United? Il giovane Paul stregato da José Mourinho? Magari.

Il centrocampista firmerà presto con l’Hull City, glorioso club che ha giocato il suo primo campionato di Premier League nel 2008. Non proprio una bella figura, per un club che vuole rilanciare la sua immagine a livello internazionale e sfondare nei mercati in forte espansione come quello asiatico. Tanti dubbi aleggiano sulla Pinetina, già infestata dai fantasmi di un glorioso passato. Toccherà a Thohir e al suo nuovo corso dissiparli al più presto…

Fonte: goal.com