Medel o M’Vila? Mazzarri ha già una preferenza. Insieme solo in due casi

Medel-MazzarriUna volta completato il reparto di centrocampo, con l’arrivo di Gary Medel, una delle domande più ricorrenti sulla nuova Inter è stata relativa al modo in cui Mazzarri farà convivere lui e Yann M’Vila in mediana, entrambi calciatori di qualità ma con caratteristiche diverse. Il cileno fa della corsa e dell’interdizione il suo punto di forza, pur non mancandogli qualità tecniche. Il francese invece è una sorta di metodista robusto fisicamente, dotato di buona tecnica e tendente alla costruzione del gioco. Due profili diversi che però potrebbero serenamente giocare l’uno al fianco dell’altro, come accaduto a Torino. Però entrambi devono essere al meglio, altrimenti la diga rischia di perdere acqua.

Settimane fa proprio Mazzarri ha fatto intendere che esistono due possibilità tattiche per vederli giocare insieme: 3-4-2-1 (come all’Olimpico) e il meno probabile 4-3-2-1 (su cui il tecnico ammette di credere). In altri casi, quelli più gettonati (3-5-1-1 o 3-5-2), sarà dura vederli in campo contemporaneamente, almeno fino a quando entrambi non saranno al 100% fisicamente e diventeranno quasi irrinunciabili. Ad oggi, però, nelle intenzioni di Mazzarri il francese parte dalle retrovie, anche prché ha praticamente due anni di ritardo rispetto ai compagni e deve lavorare per tornare in forma come ai tempi del Rennes. Le parole del tecnico sono chiare: “Il cileno darà equilibrio tattico. Ho intenzione di schierare più giocatori di qualità possibili e, siccome questi sono meno dediti alla fase difensiva, Medel sarà importantissimo. Yann? La voglia e l’entusiasmo di capire tutte le nuove indicazioni tattiche non gli mancano. Ha spirito di sacrificio perché vuole ritrovare una buona condizione atletica dopo un paio d’anni in cui non riusciva ad esprimersi al top”.

Se a centrocampo dunque la volontà è di puntare sui piedi buoni di Hernanes e Kovacic, serve alle loro spalle qualcuno che corra tanto e copra gli inevitabili buchi che a turno i due lasceranno in mediana. Medel in questo momento è il profilo ideale, perché è già in buone condizioni e ha quelle caratteristiche difensive che sono emerse soprattutto nella ripresa di Torino, quando l’Inter a trazione anteriore cercava varchi nell’impermeabile difesa granata. L’ex Cardiff, praticamente da solo, reggeva il peso di quella trazione anteriore (sterile negli ultimi 20 metri) con sicurezza e senza patire cali atletici. Già contro il Sassuolo, con il ritorno di Palacio, è probabile che M’Vila sieda in panchina pronto a subentrare in caso di necessità. Per il francese, nonostante abbia lavorato molto di più di Medel con la nuova squadra, ci sarà ancora tanto da sgobbare per diventare un titolare inamovibile di questa Inter.

Fonte: fcinternews.it