Medel, l’evoluzione tattica: difensore puro e secondo play. Ecco i suoi numeri

Causa infortuni/squalifiche, l’Inter non può godere della coppia centrale titolare formata da Jeison Murillo e Joao Miranda dal derby contro il Milan e in contumacia prima del colombiano, poi del brasiliano è salito in cattedra Gary Medel che si è esibito da difensore centrale come gli capita spesso con la Roja.

Cinque le gare giocate da centrale, il bilancio è di 3 vittorie, un pareggio e una sconfitta, ma più che i risultati cambiano le modalità con cui il cileno approccia il ruolo a seconda di chi si trova al fianco. Una partita intera giocata in coppia con Miranda (la terza con la Fiorentina è di difficile interpretazione per la situazione creatasi a livello disciplinare dopo mezz’ora), tre con Murillo. Con il brasiliano come compagno di reparto l’ex Cardiff ha agito decisamente meno da centrale di posizione: la gara in questione è quella contro l’Hellas Verona e si può analizzare come Medel abbia toccato molti più palloni in una zona più avanzata del campo, agendo praticamente da secondo playmaker più arretrato rispetto a Felipe Melo. Nelle gare contro Milan, Chievo Verona e Sampdoria, con Murillo al fianco, il centrale cileno è rimasto molto più bloccato in difesa, toccando un elevato numero di palloni vicino all’area di rigore difesa di Handanovic.

Non solo questa la differenza nei due modi di approcciare il ruolo, ma un’altra diversità sta nel tipo di lavoro svolto: con Miranda di fianco il Pitbull può permettersi di intervenire meno in chiusura, cercando di anticipare gli attaccanti avversari. Questo non può accadere con Murillo, viste anche le caratteristiche del colombiano: con l’ex Granada Medel ha un più elevato numero di rinvii e un minor numero, in proporzione, di tackle effettuati dato che agisce sempre in seconda battuta rispetto al collega di reparto che va sempre per l’anticipo, mentre nel tandem con il brasiliano è l’ex Atletico Madrid ad agire in chiusura consentendo a Medel di essere meno carico di responsabilità in fase difensiva.

Nella gara contro la Juventus difficilmente Medel giocherà da titolare in difesa, visti i recuperi di Murillo e Miranda. Il cileno può comunque essere un utile ricambio a gara in corso anche nel reparto difensivo, come ammesso proprio da Mancini, ma anche come ricambio di Felipe Melo o, perché no, come compagno di reparto dell’ex Galatasaray in una mediana tutta grinta durante spezzoni di partite in cui sarà necessario sbilanciarsi per trovare a tutti i costi il gol.