Mazzarri studia le lingue, futuro all’estero: una squadra pensa a lui…

La grande scalata con il Napoli, un crescendo fino a sognare lo scudetto e ottenere la Coppa Italia in finale proprio contro la più forte, ovvero la Juve di Conte. Poi l’Inter, la stessa fine di Marcello Lippi quando provò quel salto, una scottatura della quale Walter Mazzarri porta i segni. Il tecnico livornese ha adesso in parte digerito la disavventura, la grande delusione, la rabbia. E ha una voglia matta di tornare.

L’obiettivo è non lasciare per strada la crescita che lo ha portato a muovere bocche importanti anche del calcio europeo, grazie alla valorizzazione di talenti come Hamsik, Cavani e Lavezzi e grazie alla praticità di un gioco che anche in Europa ebbe un suo perché dentro un girone di ferro di Champions League.

Ecco allora che Mazzarri ha anche delegato importanti intermediari per rimettersi sul mercato, e se la speculazione nostrana più ricorrente lo abbina alla Roma per il possibile dopo-Garcia la vera notizia è che l’allenatore del miracolo Reggina è nei pensieri di uno dei club continentali più chiacchierati della stagione, ovvero quell’Olympique Marsiglia che grazie al lavoro dello stregone Bielsa ha lanciato il guanto di sfida al PSG in una Ligue 1 che doveva essere già scritta.

Si tratta di movimenti seri, veicolati dal modo di essere e lavorare dello stesso Bielsa: El Loco ha in mano un biennale con l’OM soltanto perché le leggi francesi non consentono contratti di lavoro subordinato di lunghezza inferiore ai 24 mesi. Di fatto si tratta di un accordo pro-forma, visto che l’allenatore di Rosario è solito valutare stagione per stagione senza chiudere accordi che ne vincolino la permanenza.

E anche a Marsiglia funziona così: esiste un accordo reciproco per liberarsi a fine stagione, il presidente francese Vincent Labrune (in carica dal 2011) non vuole farsi trovare impreparato anche perché esistono rumours d’oltralpe che suggeriscono già oggi il possibile divorzio in caso di mancato raggiungimento del titolo nazionale.

Andava fatta la fotografia della situazione per capire quanto possa essere reale la pista Mazzarri-OM. E le condizioni non sono così surreali. Visto che il punto di partenza, oltretutto, è che lo stesso Labrune ha mosso propri uomini di fiducia direttamente sull’ex guida tecnica nerazzurra che non pare così legata all’eventuale destino di Marco Branca (anche lui abbinato alla Roma).

Non c’è un legame così stretto tra i due, non c’è uno storico, non ci sono parole spese. Mazzarri, da quel che se ne deduce, gradirebbe eccome (gli altri nomi che circolano sono quelli di Ranieri, ormai stantio, e quello di Hervé Renard, attuale selezionatore della Costa d’Avorio): Mazzarri ha gestito un ambiente come Napoli per 4 anni e non avrebbe timori della calda Marsiglia.

Oltretutto WM sfrutta i mesi per aggiornarsi sulle dinamiche del calcio internazionale e si dedica a corsi intensivi di lingue, da sempre uno dei grandi limiti degli allenatori italiani quando è ora di cercare la consacrazione all’estero. Il francese, però, non è il tedesco e nemmeno il russo…

FONTEgoal.com