Mazzarri, Dr. Jekyll e Mr. Hyde a San Siro

Non è certo una crisi, ma le prime difficoltà cominciano ad uscire alla luce del sole. Un punto nelle ultime due gare per l’Inter di Walter Mazzarri, furioso dopo il primo tempo di San Siro. Roma avanti per 3-0 dopo quaranticinque minuti? Non sia mai.

Certo, la Lupa di Garcia è apparsa devastante in questo avvio di torneo con sette vittorie su sette, miglior attacco e miglior difesa, ma subire un tris nel proprio tempio in una sola frazione è sul serio troppo per uno come lui.

Ha parlato alla squadra nello spogliatoio del Meazza. Per due volte. Prima col bastone, poi con la carota. Nell’intervallo si è scagliato contro tutto e tutti, Ranocchia, il centrocampo, l’attacco abulico con il solo Guarin a provarci.

Poi, a fine gara, la tranquillità, la pacatezza, il maestro che vuole insegnare ai suoi allievi come migliorare. Con voce bassa, senza urla. Di certo la Beneamata non può fare a meno dei suoi titolari, i pupilli dell’ex mister napoletano.

Alvaro Pereira e Rolando non sono Jonathan e Campagnaro, sopratutto per Mazzarri. Lo si è visto. L’Inter dovrà ripartire dal pre-rete romanista: attaccare in massa con il bel gioco, sfruttare le ali e gli inserimenti. Per evitare una nuova sfuriata.

Fonte: goal.com