Mazzarri: “Samuel è pronto. Ho sentito Thohir…”

Vigilia del match contro l’Hellas Verona per Walter Mazzarri; l’allenatore dell’Inter incontra i giornalisti nella consueta conferenza stampa di Appiano Gentile per parlare della gara coi gialloblu.FcInterNews.it, presente col proprio inviato, vi riporta le sue parole.

Perché non ha parlato domenica sera?
“Se avessi voluto parlare, lo avrei fatto. Ora parlo solo del Verona e della partita che affronterermo domani”.

La rabbia era solo per le decisioni di domenica o per gli arbitraggi in generale?
“Non è il momento di fare questi discorsi, magari in futuro ci saranno tempi più consoni, in base ai nostri interessi”.

Kovacic domani sarà risarcito dopo domenica se giocherà domani?
“Lui è uno dei miei 3-4 dubbi per domani. A Torino gli ho spiegato subito che era una scelta logica per come poteva andare la partita, e lui ha capito. Se dovesse giocare sarà perché sarà utile”.

Un punto in tre partite. C’è da preoccuparsi?
“Io guardo le prestazioni, come gioca la squadra. Conta cosa fa una squadra nell’arco dell’anno, potrei aver risposto alla sua provocazione ma non mi interessa. Contro il Torino avrebbe potuto essere una partita memorabile, guardiamo cosa succede quando una squadra gioca in 10 per 86 minuti. Io ho fatto i complimenti ai ragazzi, poi gli altri risultati sapete come sono maturati. All’ottavo turno, una squadra va valutata per come gioca e per altri parametri che vanno al di là del risultato”.

Nelle ultime tre gare, i gol subiti sono aumentati. Il fatto è legato all’assenza di Campagnaro o a qualcosa di equilibrio globale?
“Con la Roma è stata una partita anomala, contro il Cagliari abbiamo dominato e i rossoblu non hanno fatto un tiro in porta; il tiro del pareggio lo avete visto tutti. Queste cose sfuggono da una logica del lavoro, nel calcio succedono momenti così. Ma dobbiamo vedere come ha giocato l’Inter a Trieste e a Torino in 10; tutte le altre partite hanno lo stesso canovaccio e per me questo conta. Le persone da fuori devono valutare come trasmetto la cultura del lavoro, e Thohir si è accorto di questo seguendo l’Inter”.

Che effetto fa vedere il Verona davanti a voi?
“Complimenti a Mandorlini che ha fatto cose straordinarie; giocano bene, sono organizzati, Toni quando sta bene fa la differenza e al suo fianco ha ragazzi molto bravi. Meritano i punti che hanno, è difficile da affrontare; dobbiamo essere attenti alla fase difensiva e ai particolari, stare attenti a non avere paura di sbagliare”.

Cosa risponde a Thohir che dice che gli piacciono Mazzarri e Ventola?
“Quando un proprietario dice questo, sono contento perché capisce che predico le cose in un certo modo. In Italia si guarda molto al risultato, senza guardare il contesto, ed è una brutta cosa, all’estero non c’è questa cultura. Se si ragiona così in società faremo grandi cose”.

Sul percorso di Wallace e Olsen: sono già maturi per una chance?
“Prima si parla di risultati, poi di far crescere i giovani. Mettiamoci d’accordo: per Olsen dovrei tenere fuori Cambiasso o Guarin, poi si guarda la classifica. Ci sono tante cose da fare quest’anno, e l’unica cosa da guardare è il gioco di squadra e l’unità di intenti. Ci mancano due o tre punti per come si guardano le cose, ma al di là dei giovani questa è la squadra giusta per tornare competitivi”.

FcIN chiede: Ranocchia è solo un difensore centrale?
“Per come la vedo io, è più adatto a giocare in mezzo. Poi può fare altro, ma visto che voglio i due laterali aggressivi per me è meglio che stia in mezzo. Però è completo”.

Ancora FcIN: Walter Samuel come sta?
“Molto bene, è pronto a entrare. Nel reparto restano solo 5 giocatori e ci sono tre partite in una settimana, le scelte di domani dipendono da quello che vorrò fare a Bergamo. Samuel è una garanzia, magari mancherà di ritmo partita ma è pronto per rientrare dal primo minuto”.

Cosa è mancato domenica contro il Torino? Questione di approccio?
“Ad inizio stagione bisognava ridare certezze a questi ragazzi dopo l’ultimo campionato. Da come siamo partiti, non vorrei che, giocando bene e ricevendo tanti complimenti, ci sentissimo già bravi sottovalutando la fase difensiva. Ho fatto riflettere i ragazzi su questo; quando si fanno bene certe cose dopo ci esprimiamo meglio in attacco. Poi se i Nazionali arrivano in ritardo e non li raccogli, a Torino accade che i granata partono con quel pizzico di adrenalina in più che ci ha storditi. Ma nei primi cinque minuti può starci che chi gioca in casa parta forte, ma prima dei gol abbiamo avuto due occasioni nitide sullo 0-0 già in 10. Grandi azioni loro ne ho viste poche e abbiamo fatto tre gol in trasferta. Senza quell’episodio e quel gol di Bellomo, sulla quale non siamo stati fortunati, stavamo vincendo in 10 contro 11. Il resto è da elogiare: carattere, unità d’intenti. Il bicchiere è molto pieno”.

Belfodil ha guadagnato posizioni rispetto a Icardi?
“Icardi non ha ancora i novanta minuti, non sta bene fisicamente. Belfodil deve invece capire anche i movimenti di squadra. Poi può fare anche più ruoli, a patto che capisca di essere più diligente tatticamente”.

Avete già avuto modo di sentirvi con Thohir?
“Le cose societarie le tengo per me. Sicuramente ho avuto il contatto con Thohir, poi tutto il resto non lo divulgo”.

L’Inter, a suo dire, deve essere più cinica e attenta in difesa. Come sta lavorando su questi aspetti soprattutto mentali?
“Va ritrovato quel pizzico di attenzione nei particolari in fase difensiva. Giocando bene, mettendo sotto gli avversari, ci esaltiamo e ci perdiamo. Con la Roma i gol nascono da ripartenze, domani abbiamo davanti una delle squadre più temibili cercheremo di essere attenti e non sottovaluteremo nulla”.

Non ha conosciuto bene Samuele Longo, che a Verona non sta trovando spazio. E’ vero che gli avevate consigliato di andare al Livorno? E la sua situazione vi preoccupa?
“Quando uno è giovane, basta trovare l’anno giusto. Non ci ho pensato troppo a questo ragazzo, quando sono arrivato avevo altre priorità e in rosa eravamo già tanti, quindi qualcuno viene penalizzato. Se sono giovani l’importante è che abbia il carattere per aspettare, non sono uno o due anni a cambiare la storia”.

Campagnaro per quanto ne avrà?
“Che faccio, il chirurgo? Sono domande assurde… Il dottore ha una casistica e sa i giorni, poi si prova a recuperare prima il giocatore. Ma io non posso saperlo, non so dire nemmeno se recupererà per la gara di Udine. E se giocasse come con l’Argentina non ci servirebbe, deve andare a mille come ad inizio campionato. Quando sarà guarito dirò di più”.

Fonte: fcinternews.it