Mazzarri riparte dalla difesa a quattro: a chi giova e chi rischia

Walter MazzarriLa stagione della rivoluzione all’Inter. Sotto ogni punto di vista. Nuova società, il passato lasciato definitivamente alle spalle con l’addio agli ultimi eroi del Triplete, e nuovo modulo, come annunciato da Walter Mazzarri in conferenza stampa l’altro giorno. La virata tattica del tecnico di San Vincenzo è la difesa a quattro, disposizione preferita dai club migliori d’Europa, base di partenza per migliorare il gioco espresso dalla squadra, uno degli obiettivi che Thohir ha già ‘imposto’ al suo allenatore.

Chi sicuramente beneficerà di questo cambio di modulo e probabilmente lo ha anche favorito con il suo arrivo è senza dubbio Nemanja Vidic. Il 32enne centrale serbo ha chiuso la sua splendida avventura al Manchester United dopo 9 stagioni ed è uno specialista della difesa a quattro, marchio di fabbrica dei Red Devils dell’era Ferguson e della sfortunata parentesi Moyes.

Per esperienza, carisma e bravura, l’ex capitano dello United è l’uomo giusto sul quale puntare per oliare al più presto i nuovi meccanismi difensivi. Se non ci saranno intoppi con il rinnovo a scadenza nel 2015, al suo fianco ci sarà Andrea Ranocchia, che nella seconda parte della stagione ha convinto Mazzarri a suon di buone prestazioni. La prima alternativa è Juan Jesus: il colosso brasiliano può anche slittare sulla fascia sinistra (un po’ alla Chiellini) in determinate partire, quando c’è bisogno di maggiore copertura sulle fasce. Il quarto centrale della rosa, se non ci saranno intoppi nell’operazione di riscatto, sarà Rolando, uno che nelle cinque stagioni al Porto ha sempre giocato nella retroguardia a quattro e quindi ne conosce bene i movimenti.

Chi, invece, è penalizzato, e non a caso il suo nome è inserito nella lista dei partenti, è Hugo Campagnaro: l’argentino è un fedelissimo di Mazzarri e perfetto interprete della difesa a tre. Anche Marco Andreolli ha le valige in mano e una sua permanenza a Milano è legata all’eventuale addio di uno tra Ranocchia e Rolando.

Nel nuovo modulo Jonathan e Nagatomo non dovrebbero avere particolari problemi, soprattutto il giapponese che in Nazionale gioca stabilmente a quattro e anche a Cesena e negli anni pre-Mazzarri in nerazzurro ha giocato con questo modulo. Entrambi dovranno però migliorare nell’attenzione difensiva e soprattutto nelle diagonali. La grande incognita è Danilo D’Ambrosio, nei primi sei mesi all’Inter lontano parente del calciatore ammirato a Torino. Con Ventura, il calciatore napoletano ha giocato sia come esterno nel 3-5-2 (l’ultima stagione fino al passaggio in nerazzurro) che nel 4-4-2, e non ci sono dubbi che sia più bravo ad attaccare che a difendere. Da Livorno rientrerà Ibrahima Mbaye, ma il 19enne senegalese dovrebbe essere mandato un altro anno in prestito a farsi le ossa.

Ausilio e gli uomini mercato nerazzurri stanno cercando un altro esterno che vada a completare il reparto e le piste battute portano tutte a giocatori che abbiano una certa confidenza con la difesa a quattro. Incassati i no di Sagna e Coentrao, sul taccuino sono ben evidenziati i nomi di Mimmo Criscito dello Zenit e del turco Caner Erkin (in scadenza con il Fenerbahce), mentre il preferito di Mazzarri è il suo pupillo Juan Zuniga, un’operazione però troppo costosa.

Per coprire l’ultimo buco, i nerazzurri puntano a una soluzione low cost, anche perché il tecnico di San Vincenzo vuole un mastino alla De Rossi davanti ai due centrali. Se Luiz Gustavo è irrangiungibile per via dei costi proibitivi, le alternative (Xhaka, Nilton, Javi Garcia e Obi Mikel) sono valide, ma non sono proprio a buon prezzo. Soprattutto se con i tanti addii consumati (Cambiasso) o annunciati (Kuzmanovic, Mariga e Mudingayi), gli uomini da prendere in mezzo al campo saranno due.

Fonte: goal.com