Mazzarri vuole un Kovacic interno assaltatore

Il bello è che Mazzarri lavora a cielo aperto. Slogan e schemi alla luce del sole: il tifoso ascolta e apprezza. I giocatori sono motivati a non sbagliare una mossa. Occhi addosso. E “glasnost”, qui a Pinzolo. Trasparenza insomma, perché siamo all’inizio e perché sarà poi la qualità applicata ai disegni a scavare il solco. Ecco, sotto questo cielo aperto la qualità è anche di Mateo Kovacic, il Bimbo Gold, acquistone baby di un mercato fa che WM ha spostato alcuni metri più avanti e verso sinistra. Per incursioni e per vedere la porta. Per fare l’Hamsik dell’Inter.

TRE VARIANTI   —   In questi giorni Mazzarri ha  provato schemi d’attacco uno dopo l’altro: fare e rifare, ripetere e affinare. Cura del dettaglio pazzesco, e la settimana libera (senza Coppe insomma) aiuterà. In tutto questo, nel suo 3-5-1-1 WM ha lavorato su diverse situazioni di gioco: Kovacic che s’inserisce senza palla, Kovacic che va in verticale palla al piede con varie soluzioni, Kovacic che attacca lo spazio dell’area per aggiungersi negli attacchi con 4 uomini. C’è un comune denominatore, in tutto questo: i due interni, lui e Guarin, partecipano attivamente alle percussioni tanto quanto gli esterni di fascia. Guarin vede più la porta, per ora, Kovacic avrà la doppia soluzione dello smistamento con assist o della conclusione, ma una cosa è certa: il ragazzo pagato circa 16 milioni (commissioni comprese) è affare e investimento sicuro. E uno come WM l’ha capito immediatamente: da lui vorrà imprevedibilità, profondità, talento e gol. Come Hamsik.

Fonte: Gazzetta dello Sport