Mazzarri: “Juan Jesus fortissimo ma a volte combina qualche guaio”

Nel post gara di InterHellas Verona, anticipo della nona giornata di Serie A terminato con il risultato di 4-2 per i nerazzurri, il tecnico Walter Mazzarri ha commentato ai microfoni di Premium Calcio la bella e importante vittoria che permette ai suoi di riagganciare il quarto posto in classifica: Vittoria che ci dá convinzione? Quella di Torino se l’avessimo vinta sarebbe stata una partita quasi epica. Io credo che l’Inter stia facendo grandi prestazioni. A volte ci è sfuggito il risultato come a Torino, in 10 contro 11 per 86′ credo che nel calcio moderno qualsiasi squadra avrebbe pensato tutto tranne di poter vincere o di fare 3 goal a una squadra come i Granata sul proprio campo, quindi la fiducia c’era e c’è, anzi quella partita l’ha data di più rispetto a questa. Con il Cagliari abbiamo fatto una grande partita, abbiamo avuto quel tiro sfortunato che ci ha impedito di vincere, la partita con la Roma l’ho commentata quindi io non vedo perchè l’Inter oggi doveva essere impaurita o dimessa. C’era un grande rispetto per il Verona che è la squadra del momento, non ci scordiamo che era un punto davanti e la quarta forza del campionato. I miei giocatori hanno fatto una grande partita, abbiamo tenuto la tensione alta ma in alcune situazioni per poca esperienza di alcuni dei nostri abbiamo concesso qualche situazione che poteva essere evitata”.

I goal subiti sono dovuti a un calo di concentrazione o l’assenza di Campagnaro è così pesante visto che senza di lui sono arrivati nove goal in queste ultime partite?“Rolando sta facendo benissimo quindi lui non c’entra nulla. Se andate a vedere i goal non c’entra neanche nulla Campagnaro. Ogni partita la valuto per quella che è, so cosa chiedere ai difensori, so chi sbaglia. L’assenza di Campagnaro non c’entra…”.

Si è mai sentito anche per un secondo sotto esame a causa dell’arrivo di Thohir? “Io sono sotto esame tutti i giorni da 13 anni. Perdo una partita e la colpa è sempre mia, di quello che pensano le proprietá non me ne sono occupato. Io ho pensato a fare i fatti e mi sembra che ad oggi tutti quelli che hanno lavorato con me sono rimasti tutti contenti. Volevano tutti tenermi e non ho mai avuto un esonero. Capiterá quest’anno? Non lo so, nella vita può succedere sempre di tutto ma è l’ultimo dei miei problemi assolutamente”.

Ha ricevuto un messaggio da Thohir? “Bisogna che ci sia l’interprete. Non sono capace di andare all’estero perché non so parlare inglese (replica con ironia, ndr). Con chi ce l’avevo negli ultimi 15-20 minuti? Ce l’avevo con tutti. Io voglio vedere la mia squadra che gioca per 95′ sempre nello stesso modo e con la stessa intensitá. Siccome abbiamo ragazzi molto giovani tipo Juan Jesus che nel breve periodo diventerá uno dei più forti difensori d’Europa e forse anche di più. Però ogni tanto ritorna a pensare per conto suo, non fa più reparto, si esalta. È una forza della natura ma chi ha fatto il difensore sa benissimo che bisogna avere sempre la testa su quello che bisogna fare. Ci sono delle regole di reparto che bisogna rispettare, lui deve stare concentrato su quello che prepariamo perchè quando si lascia andare, fa un po’ il ragazzo e si diverte combina qualche guaio. Comuque questo vale anche per altri, l’Inter è una squadra giovane che sta facendo tante cose e ogni tanto l’allenatore deve andare a ricordare che le partite finiscono quando l’arbitro fischia perchè a cinque minuti dalla fine non bisogna abbassare la guardia. Una squadra esperta come la Juve che ha vinto due campionati, che vince a mezzora dalla fine per 2-0, sbaglia anche altri goal, poi perde 4-2. Il calcio è così, nessuno può abbassare la guardia, tutti ci provano, un goal cambia l’aspetto della partita. Sono abbastanza esperto, quando allenavo il Livorno una volta vincevo 2-0 dominando, poi a Trieste perdemmo 3-2. Lì ho capito che la partita non è mai in archivio e non si può scherzare…”.

Questo passaggio di consegna tra Moratti e Thohir dentro lo spogliatoio si vive?“Bisogna dare valore a quello che sta facendo questa squadra proprio per questo. Ci siamo isolati da tutto e da tutti, abbiamo fatto quello che a noi compete. Noi al di là della propietá abbiamo il dovere di restare concentrati e di dare il massimo sul campo cercando risultati migliori. Questo è il dovere che hanno un tecnico e i suoi giocatori. In questo senso credo di essere stato bravo a tenerli concentrati solo sul campo e loro hanno risposto nel migliore dei modi…”.

Espulsione di Belfodil oltre il 90′? “Se volevo venire a parlare di arbitri dovevo venire la settimana scorsa. Belfodil ha detto che è stato provocato ma un giocatore maturo deve sapere che se la partita è finita 4-2 è chiaro che gli avversari siano nervosi. Lui deve maturare e doveva andar subito via, poi per come la vedo io l’arbitro doveva far finta di nulla perchè sono screzi che ci sono sempre a fine partita…”.

Fonte: fcinter1908.it