Mazzarri in totale controllo: “Dobbiamo continuare così, si è vista la mia Inter”

Reduce dalla vittoria sofferta ma importantissima contro la Sampdoria a San Siro, l’Inter ora respira un’aria finalmente ‘europea’, dall’alto dei suoi 15 punti in classifica. Eppure le critiche al gioco espresso dai nerazzurri, e segnatamente a Walter Mazzarri, non accennano a diminuire.

Nella conferenza stampa di vigilia del match che vedrà la sua squadra fare visita ad un Parma alla ricerca disperata di punti, Mazzarri è come sempre in trincea e difende a spada tratta il suo lavoro, rimarcando quanto di buono fatto finora: “Dobbiamo migliorare la nostra mentalità, dobbiamo esprimere il nostro calcio come nelle ultime tre partite perché si è vista la squadra che voglio vedere, anche se non per tutti i 90 minuti, ma per gran parte della partita“.

Inevitabile la domanda, l’ennesima, sui fischi che sembrano aver preso di mira specificatamente lui: “Io non sto lì a contare i fischi, io arrivo in panchina e mi concentro sulla squadra. Mi sono sempre preoccupato perchè le cose che succedono all’esterno non influenzino la squadra. Poi siamo in democrazia e ognuno la pensa come vuole. Noi siamo professionisti, dobbiamo dare tutto per questi colori. Non ne parlerei nemmeno più. Dobbiamo fare quello che abbiamo fatto contro Samp, Cesena e Napoli. Non entro in queste cose, non è mio compito…“.

Altro punto dolente, che spiega in parte le difficoltà della squadra, è il capitolo infortuni, Mazzarri assolve se stesso e i suoi collaboratori da colpe specifiche: “Ho sempre fatto le coppe con lo staff, pochi infortuni. La squadra è stata assemblata all’ultimo, tanti giocatori sono arrivati all’ultimo, non c’è stata preparazione come si fa di solito. Bisogna distinguere tra infortuni muscolari e quelli da trauma. Quelli muscolari sono pochi e alcuni non ci hanno riguardato direttamente, come Palacio e Nagatomo. Stiamo facendo di tutto per far recuperare chi non c’è, per Hernanes ci proviamo. Non so per quanto lo avrò a disposizione, devo parlargli.Campagnaro non lo abbiamo recuperato. Ci sono incertezze ancora, non so se avrò altre novità“.

Una nota negativa pesante è certamente la preoccupante sterilità di un Palacio che non riesce a ritrovarsi: “Problema psicologico? Quando un giocatore si trova due o tre volte davanti al portiere vuol dire che c’è un buon gioco. Il giocatore vuol dire che ha gamba, che ha corso, che ha intesa con gli altri. Magari non è lucido perché corre tanto ed è rientrato da poco. Nella storia ne abbiamo visti di attaccanti che sbagliavano tanto. Deve giocare per la squadra come sta facendo, quando meno se lo aspetta la metterà dentro. Lo dicevo anche a Cavani, dicevo di non pensarci e il problema si è risolto nel minor tempo possibile…“.

Ma è sulle cose buone che Mazzarri batte per caricare squadra e ambiente: “Cosa è cambiato? I ragazzi sono convinti, uniti, remano nella stessa direzione e questo vuol dire che si è lavorato bene. hanno tirato fuori qualcosa in più e questo perché erano convinti di far bene, abbiamo corretto alcune cose e ci è andata bene. Nel calcio spesso anche gli episodi condizionano il risultato finale. Terzo posto? Noi pensiamo sempre a migliorarci, pensiamo alla partita successiva. Dobbiamo cercare i risultati attraverso il miglioramento delle prestazioni. La classifica noi non l’abbiamo guardata prima, e nemmeno ora. Ora pensiamo al Parma, poi penseremo al St-Etienne, quando forse recuperemo Osvaldo Nagatomo“.

Il Parma di Donadoni merita comunque le massime attenzioni: “Partita difficile, stanno raccogliendo meno di quello che avrebbero meritato, ho visto diverse partite, è una buona squadra. Nel nostro campionato non è mai facile sul campo degli altri, ma confido nella nostra forza e su quello fatto finora. Cassano? Sta facendo un grande campionato a livello personale, conosciamo il livello del giocatore, è in forma. Al Parma sono mancati solo risultati, gioca bene, ma noi siamo l’Inter e dobbiamo pensare da Inter. Se facciamo le cose da Inter possiamo fare bene…“.

Fonte: goal.com