Mazzarri con il dilemma Milito in Inter-Juventus

Domani test contro il Lugano per valutare le condizioni del ‘Principe’. Si va verso un ingresso a match in corso. Ma se partisse titolare, Riky sarebbe costretto ad cambiare ruolo.

Squadra che vince non si cambia. Ma se in panchina scalpita un certo Diego Milito, con un bagaglio di 60 goal con la maglia dell’Inter, voglioso di tornare dopo sette mesi di calvario? Walter Mazzarri ci sta pensando. Sabato 14 c’è la Juventus e come Stramaccioni lo scorso anno stupì mettendo in campo il tridente e battendo a domicilio per 3-1 i bianconeri, anche WM vorrebbe tirare fuori dal cilindro qualche sorpresa.

Ma la voglia di strafare non deve annebbiare la vista. Il 3-5-1-1 con Riky Alvarez dietro alla sicurezza Palacio sta dando i suoi frutti. E’ vero che furono proprio Palacio e Milito gli eroi di quel 3-1 allo Juventus Stadium che interruppe una striscia di imbattibilità bianconera di 49 partite, ma il rischio di bruciarsi Alvarez e di mettere in campo un ‘Principe’ non ancora a posto, è troppo alto.

Su Alvarez, la posizione da seconda punta sembra averlo trasformato da brutto (e timido) anatroccolo, in cigno elegante e regale. Arretrarlo in mediana (tra l’altro dovendo sacrificare uno fra Cambiasso, Kovavic e Guarin, più un Taider che scalpita) sembra una mossa troppo azzardata.

Torniamo a Milito. Dopo i due test poco indicativi con la primavera (contro Brescia e Cittadella) Mazzarri gli ha organizzato un’amichevole a Lugano, domani, per capirne la reale forma fisica. Ovviamente gli manca il ritmo partita e forse anche quella convinzione e sicurezza nei cambi di direzione che sollecitano al massimo il ginocchio che aveva fatto ‘crack’ a fabbraio. Per questo quasi certamente Diego, nel derby d’Italia, partirà dalla panchina per subentrare a partita in corso. A meno che a Mazzarri non venga lo ‘schizzo’ di fare lo ‘Strama’.

Fonte: goal.com