GL Rossi: “Mazzarri frusta l’Inter”

L’era Mazzarri si è aperta col blackout totale: nessuna immagine, nessuna intervista, silenzio assoluto, forse la forma di rispetto migliore nei confronti di tifosi brontoloni ma appassionati, pronti a farsi l’abbonamento a scatola chiusa anche quest’anno: pare siano già 15.000 le tessere vendute.
Walter Mazzarri ha già brandito la frusta: chi non corre sta a casa è l’imperativo categorico e doppie sedute tutti i giorni per cercare di recuperare una condizione atletica generale evidentemente imbarazzate. E per i colloqui personalizzati, chi è stato chiamato meglio se si è presentato già sudato.
Il primo ad arrivare ad Appiano è stato Kovacic, l’ultimo Jonathan. A casa, nel senso che non andranno nemmeno a Pinzolo, Belec che ha pagato l’inesperienza ma è facile da piazzare, Schelotto che c’è rimasto malissimo e Silvestre che pensa sempre di Beckembauer visti i rifiuti a raffica per ogni destinazione: ben quattro, da gennaio a oggi. Il resto, al di là dei nuovi acquisti di qui al 2 settembre, si va pian piano componendo: Ruben Botta che attende lo status di comunitario si curerà i legamenti nelle strutture nerazzurre, mentre il colloquio più lungo di Mazzarri pare sia stato con Alvarez: Ricky Maravilla potrebbe anche rimanere. Forse non è solo un caso che compaia insieme a Kovacic, Palacio e Nagatomo in una delle foto che pubblicizzano le nuove maglie Nike, come potete vedere qui sopra.
Intanto qualche giorno fa ci ha salutato un grande: Dejan Stankovic. Dispiace a tutti, ma quest’anno lo si è visto per soli 124 minuti. Troppo pochi per farsi vincere ancora una volta dalla riconoscenza. Resterà sempre nei cuori nerazzurri e nel mio in particolare anche per certe sue frasi che ho avuto la fortuna di raccogliere, tipo “Qui all’Inter zanzara diventa sempre elefante!” Onore al Drago che lascia con un palmarés personale superiore a tantissimi club. Vicino all’addio e ve l’avevo anticipato già da settimane pare anche Cristian Chivu, assai meno popolare tra i tifosi, ma io l’ho sempre rispettato anche per aver giocato spesso e volentieri in ruoli difficili e lontani dal suo. Purtroppo il fisico fatica a reggere altre battaglie, ma resterà sempre un Tripletista, quindi un grandissimo.
Ora però tutti zitti e al lavoro.

Fonte: tuttomercatoweb.com