Mazzarri e il suo mantra: futuro all’Inter solo con presupposti noti a tutti

Walter MazzarriSan Siro, ci siamo. Domani, la prima tappa della partita più importante per il futuro dell’Inter. Quello in panchina. Su cui arriveranno indicazioni da Walter Mazzarri con una conferenza stampa preparata ad hoc per spiegare quali siano le sue sensazioni, idee, pianificazioni sulla stagione che verrà. Perché da parte della società, come vi abbiamo sempre raccontato, la linea è stata chiara: proposto un nuovo contratto, tutto confermato anche dal d.t. Piero Ausilio che ha studiato insieme al d.g. Fassone e al presidente Thohir ogni minimo dettaglio dell’accordo sottoposto a Mazzarri.

Un Mazzarri stanco, estenuato, sfiancato da una stagione piena di fattori particolari – su tutti, l’epocale cambio di proprietà – che comunque ha portato a termine centrando l’Europa che proprio Thohir in persona gli aveva chiesto come obiettivo principale. Ma i fischi di molti tifosi, le critiche al gioco e alle formazioni, le stoccatine sulla poca elasticità tattica sono tra i tanti fattori che hanno portato Walter a sbuffare sul futuro. Che vuole legare all’Inter, d’accordo, ma solo se con presupposti ben precisi e chiari a tutti già da inizio anno. A tutti, ma proprio tutti, dal presidente all’ultimo tifoso.

Per questo, Mazzarri insieme al suo entourage e al suo staff sta ragionando con attenzione sul rinnovo proposto dall’Inter. Prima dell’ora delle firme che può essere in qualsiasi momento, farà dunque chiarezza sulle sue intenzioni: non si può pensare di vincere e spiccare il volo se non si investe tanto, di conseguenza da parte sua ci sarà il massimo impegno ma non con la necessità di pretese eccessive. Tutto dipenderà dalla rosa allestita sul mercato, in sostanza. Perché Mazzarri non ha voglia di sentirsi chiedere miracoli e poi di beccarsi fischi al primo passo falso.

Chiarito questo, il nuovo contratto potrà vedere il nero su bianco. Contratto che economicamente è ancora in via di discussione per essere puntellato sotto vari bonus, ma formalmente è già pronto per essere accettato qualora Mazzarri volesse definire il proprio futuro in nerazzurro: non è un problema economico, in sostanza, ma di progettualità.

Se la linea tecnica verrà accettata da tutti – perni della squadra inclusi, oltre naturalmente a società, dirigenza e presidente – in queste ore di dialoghi e discussioni, al punto da sgonfiare Mazzarri dal peso di una stagione criticatissima ma comunque piena di ostacoli e portata a termine in modo più che dignitoso, allora ci sarà presto anche la comunicazione del rinnovo.

Solo se dovesse esserci la rottura su questo aspetto potrebbero spuntare colpi di scena, rottura che comunque non è stata messa in preventivo da alcuna parte in causa e dovrebbe essere prima discussa – eventualmente – in un vertice al rientro di Thohir in Italia.

Mentre Mazzarri andrà avanti spiegando la sua idea, valutando il rinnovo e prendendo tempo fino alla firma, l’Inter continua a portare avanti i suoi piani di mercato. In entrata, aspettando i colpi più importanti tra cui il centrocampista che sarà un nome di rilievo, si può chiudere a giorni per Tom Ince: la proposta fatta al figlio di Paul, classe ’92, è stata anche formalizzata a livello contrattuale con i suoi agenti. Risposta attesa a giorni, sensazioni positive per un acquisto suggestivo e soprattutto a costo zero.

Un altro colpo da definire, in sostanza, aspettando che Mazzarri dia il suo parere sul laterale Caner Erkin, classe ’88 in scadenza col Fenerbahce ma con passaporto extracomunitario dunque operazione delicata. Come quella per il centrocampista che arriverà, un nome di primo livello per aprire una nuova era dopo l’addio a Esteban Cambiasso. Il Cuchu, a proposito, ha preso tempo sulle varie soluzioni per il suo futuro: l’unico club a informarsi seriamente è stato il River Plate, ma Esteban preferirebbe restare in Europa e ha voluto temporeggiare.

Arriverà presto il papà per fare il punto sulle proposte che non mancheranno, come non sono mancate in questi mesi per Andrea Ranocchia. La Juventus su tutte, sempre interessata. Ma l’Inter non demorde, l’idea di rinnovare il contratto resta sempre la più probabile: proposto un accordo fino al 2018 con aumento sostanzioso sia nella parte fissa che nei bonus, Andrea – in scadenza nel 2015 e candidato principale alla fascia da capitano – al ritorno da Coverciano inizierà a discuterne con il suo agente per poi passare alle firme.

Più che un discorso contrattuale o economico, ne fa una questione tecnica: Ranocchia vuol sentirsi importante, non un centrale da cambiare ogni due partite com’è successo quest’anno. A quel punto, se avesse certezze, firmerebbe volentieri con l’Inter. Cosa che farà in estate anche Jonathan, rivalutato da Mazzarri.

Che adesso è la vera situazione più importante da sbrogliare, già nel giro di questi giorni, prima di far decollare la prossima stagione. E soprattutto il mercato, da non sbagliare in nessuna mossa vista la grande rivoluzione. Con la firma di Walter sarà tutto pronto.

Fonte: goal.com