Mazzarri chiede Osvaldo, l’Inter attende che la Roma abbassi il prezzo

Priorità. Dal primo giorno all’Inter, Walter Mazzarri ha messo in chiaro questa parola. Priorità sul mercato, è evidente, alla ricerca di quello che serve per il ritiro di Pinzolo, poi più avanti chissà quali occasioni ci saranno. Mazzarri ne ha discusso a lungo con Branca e Ausilio, prima di stendere la sua lista: urgono un esterno di destra e un centrocampista importante, poi in base alle cessioni si potranno eventualmente cercare anche un difensore centrale e un attaccante.

Giochi a incastro, ve ne abbiamo parlato a più riprese, Nainggolan è il preferito per la mediana e Zuniga per la fascia destra, anche se la chiusura del Napoli per quest’ultimo ha fatto spingere sul fronte Dusan Basta. Qualcuno arriverà, Mazzarri ha avuto garanzie. E ha fatto anche il nome di un suo preferito per l’attacco: Pablo Daniel Osvaldo.

A Napoli lo aveva chiesto in tutte le lingue, all’Inter ha già avuto in regalo Icardi (ha spinto anche lui da mesi per averlo, prima ancora di firmare), per questo è disposto ad aspettare l’evolversi del mercato. Prima c’è da discutere un’altra situazione particolare in attacco, quella legata ad Antonio Cassano. Perché Mazzarri in questi giorni ha avuto più di un contatto diretto con Beppe Bozzo, il suo agente e lo stesso anche di Cassano. E di Schelotto, tanto che a Bozzo è stata comunicata l’intenzione di non puntare sull’esterno italo-argentino.

Discorso diverso per FantAntonio, invece. Perché Mazzarri ha studiato una sua linea precisa con la società: vuole valutare Cassano al ritiro di Pinzolo, studiarne la condizione fisica, monitorarne i comportamenti e soprattutto l’entusiasmo, la vera benzina che mette in moto la classe del barese. Insomma, Walter non chiude la porta a meno che ovviamente non arrivino proposte importanti che convincano l’Inter e il giocatore a separarsi.

E Cassano? Antonio non è esaltato particolarmente dalle ipotesi di Dubai o comunque esotiche, vorrebbe mettersi ancora in gioco, magari sognando il Mondiale del prossimo anno con un’annata imprevedibile per sconvolgere le gerarchie di Prandelli (difficilissimo). Se non arrivano offerte clamorose, insomma, all’Inter ci resta volentieri. Anche per vincere la scommessa Mazzarri, un allenatore con cui ha avuto un rapporto altalenante ma comunque a tratti ottimo.

Sarà valutato a Pinzolo, dunque, ma ha già strappato una promessa: dalla società, è stato garantito a Bozzo che si potrebbe anche discutere un nuovo contratto per FantAntonio qualora dovesse restare. Magari prolungandolo fino al 2015 (per adesso ha un annuale) e spalmando l’ingaggio, in ogni caso riducendolo per il bilancio attuale, al di sotto dunque dei 3,5 milioni percepiti adesso e con basi legate a bonus per incrementare il salario in caso di annata positiva.

Una soluzione che comunque la società studierà con Cassano solo più avanti, se Antonio dovesse convincere tutti in ritiro. Dipenderà anche dalla volontà del giocatore, che potrebbe essere allettato anche dall’idea di andar via tra un anno a parametro zero andando a guadagnare tanto altrove. Insomma, fase di riflessione ma nessuna porta chiusa. Come per Pablo Daniel Osvaldo, un altro con un caratterino mica da ridere. Mazzarri lo sa bene, eppure queste sfide le adora. Ha fatto cantare a Marassi proprio il nome di Cassano quando in tanti ritenevano folle l’acquisto, non teme di certo la personalità (a tratti eccessiva) di Osvaldo. Fisicamente prestante, capace di fare gol in qualsiasi modo, voglioso di vincere qualcosa: il profilo è quello ideale. Mazzarri lo ha chiesto espressamente a Moratti come nome per l’attacco, ben consapevole che però bisognerà aspettare.

Osvaldo non è una priorità e la strategia dell’Inter è chiara. A prescindere dal nome di Osvaldo, per l’attaccante si agirà così: se dovessero esserci cessioni importanti con un buon budget da reinvestire e se dovesse liberarsi una casella in attacco, allora un tentativo potrebbe esser fatto. Più avanti però, non prima di agosto, contando sulle occasioni che presenta in quel periodo il mercato. Potrebbe diventare tale anche lo stesso Osvaldo, il cui rapporto con la Roma è sempre più logoro. Il prezzo quindi potrebbe scendere col passare del tempo, giocando – come auspica Mazzarri – sulla volontà del ragazzo di lasciare la Capitale. Insomma, ai 15 milioni che chiede la Roma adesso non si fa nulla, se cala il prezzo l’Inter ci pensa.

Come pensa anche ad Alberto Gilardino, la caccia all’attaccante andrà a rilento e con tanti nomi, è appena iniziata. Quando ci sarà una vera opportunità, sarà portata a termine. Aspettando il giudizio su Cassano. Quella, sì, è un’altra priorità.