Luce in fondo al tunnel

 

Luce in fondo al tunnel….” cantava così l’interista Max Pezzali. Ieri sera è stata ritrovata quella luce, lasciando spazio a poche ombre. L’Inter torna a vincere e a far divertire, anche se non tutto è perfetto. Ma si può solo migliorare.

Mi sembra doveroso iniziare con Marco Benassi, schierato in formazione dal primo minuto da Strama. Forse un azzardo, ma la scelta si è rivelata azzeccatissima: il giovane centrocampista modenese corre, gioca e crea. Tutti felici di e per lui, al punto che a testimonianza di ciò, a fine gara arrivano gli abbracci sinceri ed affettuosi di tutti i compagni. Meritatissimi.
Anche Palacio è ritornato “El Trenza” che tutti conosciamo: un goal, un assist e tanta corsa al servizio della squadra, tutti ingredienti fondamentali ai fini della vittoria finale. Bentornato Rodrigol.
L’altro goal è di Guarin: il Giaguaro torna a ruggire nel freddo San Siro e negli ultimi dieci minuti lascia il campo per il ritorno di Mudingayi. La difesa inedita schierata vede Cambiasso al centro con Silvestre e Chivu,il pacchetto arretrato figura bene, ed  Handanovic non deve quasi mai impegnarsi. Silvestre scaccia vie la paure e sforna una discreta prestazione, offrendo anche qualche spunto in fase offensiva. Chivu commette qualche errore, ma rimedia. Ritrovati. Anche Jonathan che riesce a far fronte a qualche fischio di troppo, l’unica pecca della sua gara è  il brutto cross alla fine del primo tempo che per fortuna non pregiudica la sua prestazione nella ripresa.

Ciliegina sulla torta della serata è l’esultanza del Capitano al goal di Palacio. Si va a sdraiare davanti alla panchina dove ci sono gli altri compagni. Guai a chi dice che questa non è una squadra unita.E guai anche a chi parla di “Caso Cassano”: non esiste. È lo stesso Stramaccioni a rendere chiara la questione:”Normale che Antonio volesse giocare, era una fase della partita in cui si creava tanto e lui ci teneva a fare gol. Questa sua reazione dimostra solo quanto ci tiene alla squadra. Ho tanti attaccanti da gestire e la partita di stasera mi sembrava quella giusta per far esordire Rocchi”.

Spettacolo nerazzurro sotto gli occhi di Nagatomo, convocato da “Strama” nonostante non potesse scendere in campo. Il giapponese voleva far sentire il proprio appoggio alla squadra, anche dalla tribuna.  A sorpresa, intravisto proprio accanto a Nagatomo, Wesley Sneijder. Che resta o che vada questa storia deve finire, è durata fin troppo. Che sia un’altra luce in fondo al tunnel?