Materazzi si discosta dalla linea Moratti: “Arbitri scarsi”

Marco Materazzi non si è mai risparmiato, quando c’era da elargire giudizi scomodi e/o sgradevoli. Figuriamoci adesso che dell’Inter del triplete non rimangono che i contorni sfocati di quell’era mourinhiana: tra infortuni, presunti torti arbitrali, campagna acquisti rivedibile il clima è deprimente.

“Non voglio credere alla malafede, voglio credere che gli arbitri siano scarsi, lo dimostrano domenica dopo domenica”, ha dichiarato l’ex difensore nerazzurro rileva il campione del mondo, testimonial del premio ‘Maurizio Maestrellì presentato oggi in Campidoglio assieme al torneo ‘Lazio Cup-Trofeo Fiuggi’.

“Quando un giocatore sbaglia viene squalificato, gli arbitri invece vengono difesi, come ho visto fare dal signor Nicchi”. Matrix è entrato neld ettaglio: “Contro la Juve non è stato dato un rigore su Cassano, poi è stato dato un rigore all’Atalanta, domenica scorsa non è stato dato un rigore ad Ibarbo e invece ne è stato dato uno a Pinilla che non c’era. Sono cose strane”.

Dubbi, perplessità, soliti sospetti che la linea del presidente Massimo Moratti alimenta e che l’ex giocatore condivide se non in parte. “Se una squadra subisce 45 goal in un anno qualcosa di sbagliato c’è”. Che sia una critica costruttiva, definizione diplomatica per quanti si discostano dalla politica della società sul tema, o meno è indubbio come la stagione sul finire abbia palesato alcune incongruenze sia sul versante della preparazione atletica sia in materia di campagna acquisti/cessioni. Errori che non vanno imputati al solo allenatore in panca, Andrea Stramaccioni. E che perché la crisi venga superata, si avvalga di quei rinforzi societari che affiancheranno Marco Branca, l’uomo in discussione.

Fonte: Virgilio