Materazzi: “L’addio agli argentini? Prima o poi doveva arrivare”

MaterazziAppese da tempo le scarpe al chiodo, Marco Materazzi si sta godendo il meritato post-carriera da icona globale, molto popolare anche in posti lontanissimi dall’Italia. Goal India lo ha raggiunto a Mumbai, dove si trova per la finale del Nike’s Winner Stays, per fare il punto della situazione sull’Inter, sulla Serie A appena conclusa e sui Mondiali.

A sorpresa, le prime parole positive riguardano la Juventus: “Hanno saputo ricostruire molto bene dopo la retrocessione in Serie B, ora il loro progetto poggia su basi concrete”. Interpellato invece sull’Inter, Marco Materazzi fa delle osservazioni tutt’altro che banali: “Ripensando al mio periodo in nerazzurro, credo che a volte sia mancata la concorrenza interna in alcuni reparti. Non è mai una buona cosa, ti impedisce di tenere alte le motivazioni e di innalzare il tuo standard – sottolinea Materazzi, che si sofferma poi sull’addio del gruppo degli argentini: “Penso rientri nell’ordine delle cose, è toccato in passato anche a me, c’è un tempo per tutto”.

A quattro anni di distanza, per Marco Materazzi resta forte e solido il legame con Jose Mourinho, l’artefice del Triplete: “Ho avuto a che fare con molti allenatori, ma Jose Mourinho resta quello con cui ho avuto il rapporto più stretto, nonostante lo abbia incontrato solo alla fine della mia carriera. E’ stato un allenatore e una persona sempre molto schietta con me, abbiamo costruito un rapporto basato sul reciproco rispetto”.

Marco Materazzi non nasconde il suo desiderio di poter un giorno lavorare insieme a Mourinho: “Non nascondo che mi piacerebbe molto. Ma se non dovesse accadere, non cambierebbe nulla nel mio rapporto con lui”.

In chiusura, un pensiero su Mario Balotelli, con cui lo stesso Materazzi non sempre ha avuto un rapporto facile. “Ha una forte personalità e su questo credo ci siano pochi dubbi. Credo  gli manchi ancora quella maturità necessaria per farlo diventare pienamente consapevole della sua forza. Ma all’interno di una squadra forte come l’Italia, può essere tremendamente decisivo e del resto lo ha già dimostrato agli Europei”.

Fonte: goal.com