Materazzi: “L’Inter può vincere lo scudetto. Fare gruppo? Basilare. Napoli-Inter…”

Era dal 2009 che, l’Inter, non era in testa alla classifica dopo 13 giornate e di quella squadra faceva parte un totem dei nerazzurri: Marco Materazzi. La Gazzetta dello Sport, lo ha intervistato in esclusiva

Marco Materazzi, l’Inter può andare sino in fondo?I presupposti ci sono perché è una squadra quadrata che può fare risultato contro tutti. Alcune rivali magari propongono qualcosa in più, ma sono meno concrete”
A chi si riferisce? “Fiorentina e Roma mi sembra che giochino meglio, ma non credo che i viola terranno questo ritmo sino a maggio. I giallorossi sono completi, bisognerà vedere se l’ambiente permetterà loro di centrare il bersaglio grosso”
Come vede Napoli, Juve e Milan? “Il Napoli in questo periodo fa paura, sono organizzati, corrono tutti e hanno Higuain, uno dei cinque attaccanti più forti al mondo. La Juve sta già rientrando, ma non credo che vincerà lo scudetto. Il Milan andrà in Europa League. Malgrado Mihajlovic sia bravissimo. Ma se manca la qualità c’è poco da inventare”

Quanto peserà per l’Inter il fatto di non fare le Coppe? Può essere un vantaggio enorme. Lo stesso Napoli che per ora in Europa ha schierato le riserve, in primavera con l’eliminazione diretta dovrà puntare sui big. E consumerà energie psicofisiche”.
Il turnover in compenso lo sta facendo Mancini…Coraggioso lui a cambiare ogni domenica e bravi i giocatori a seguirlo. Ma credo che a breve verrà bloccato un 11 base. Per crescere e serve giocare insieme”
Il gruppo sembra compatto. Uno dei segreti della sua squadra del 2010, l’ultima prima di questa ad essere stata al comando dopo un terzo di campionato: “E’ il vero punto di contatto tra i due gruppi. Poi bisognerà vedere se anche questo saprà alzare dei trofei”
 Lunedì c’è Napoli-Inter. Come finisce?Vince l’Inter, con Mancini che punterà sulla difesa a tre e Murillo che con la sua velocità non concederà la profondità a Higuain, bravo ad andare alle spalle del difensore. Servirà una gara perfetta perché il Napoli gioca a memoria”
Eppure anche loro hanno cambiato molto?La vera novità è che ora hanno un allenatore”.