Materazzi: “Inter più forte della Lazio, la decide Icardi. De Vrij giocherà e…

Marco Materazzi, eroe rimasto nel cuore dei tifosi dell’Inter, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Spazio principalmente al match di stasera: “E’ una grande opportunità da non fallire. Questo è un campionato, non un torneo a eliminazione. Bisogna ringraziare il Crotone di Zenga, che adesso rischia molto. Il mio motto è “non è finita finché non è finita”».

Chi è favorito all’Olimpico?

«La Lazio, che gioca in casa e ha due risultati su tre. Ma l’Inter è più forte come squadra e l’essere obbligata a vincere è un vantaggio perché gestire non è il suo forte».

Che partita si immagina?

«Non bisogna partire sparati, vedo i primi 20’ di studio, fondamentale non prendere gol».

Chi la decide?

«Sarò banale e dico Icardi, criticato ingiustamente contro il Sassuolo, quando Consigli è stato mostruoso. Forse Mauro in un’occasione avrebbe potuto anche fare lo scavetto, ma se avesse fallito sarebbe stato crocifisso. A Roma farà una grande partita, vuole la Champions League più di tutti».

La scorsa settimana lei e altri ex vi siete allenati ad Appiano con la squadra di Spalletti. Che impressione ne ha ricavato?

«Quella di un gruppo unito, con le idee chiare su come raggiungere l’obiettivo».

E se invece lo fallisse?

«Con quattro posti disponibili, l’Inter deve andare in Champions. Altrimenti sarà una stagione negativa, ma in cui comunque sono state gettate basi importanti per il futuro».

A cominciare dallo stesso Spalletti?

«Ovvio, gli auguro di vincere presto il primo scudetto. La dirigenza a fine torneo deve sedersi con lui e ascoltarne le richieste, al netto dei paletti economici. Non si può cambiare tutto di nuovo. Anche quando sono arrivato io abbiamo vinto poco, ma poi il vento è girato».

Senza il famoso 5 maggio avreste vinto anche prima.

«Premesso che stavolta sarà diverso perché anche la Lazio ha molto da perdere, avrei dato 2-3 degli scudetti vinti dopo per tenermi quello».

Cosa è successo quel giorno?

«Che noi abbiamo sbagliato partita, ma che tutto era stato apparecchiato perché potesse succedere. Vedi il rigore inventato contro di noi a Venezia, quello non dato da De Santis a Ronaldo contro il Chievo, l’altro negato a Hubner in Piacenza-Juve…».

E dell’ultimo Inter-Juve che cosa pensa?

«Che è stata persa una grande occasione… da parte dell’arbitro. Se non vedi quel fallo da giallo di Pjanic o sei cieco o non vuoi vedere. Facendo il suo dovere Orsato non si sarebbe inimicato nessuno. E la Juventus forse avrebbe vinto lo stesso lo scudetto».

Eppure Sarri dice che il Napoli lo ha perso proprio quella sera, in albergo.

«Dopo l’Inter, il Napoli è la squadra per cui mi metto volentieri davanti alla tv. Stimo Sarri, ma ha sbagliato. C’erano ancora margini per farcela».

Stima anche Buffon?

«Uno come lui nasce ogni mezzo secolo. E’ un fratello e si è fatto da parte per rispettare la decisione della Juve di puntare su altri. Il dopo Madrid? Sono troppo di parte per giudicare, ma lui stesso ha ammesso che non lo rifarebbe».

Al posto di Inzaghi lei farebbe giocare De Vrij?

«Sì, temo che giocherà e anche bene. Se fossi nel giocatore non direi mai di no al mio tecnico. Ma conosco bene sia gli olandesi sia Stefan, credo sia un caso creato soprattutto dalle parole di Inzaghi. Io stesso nel 2001 avevo già firmato con l’Inter ma le feci un gol con la maglia del Perugia».

E dei suoi amici Balotelli e Mancini in Nazionale cosa pensa?

«Mancio ha voluto molto quella panchina, rinunciando a tanti soldi. Ora però deve pedalare! È vero che peggio non si può fare e che lui è più portato a fare il c.t. rispetto all’allenatore di club: ce ne sono pochi bravi come lui a scegliere i giocatori. Per Mario sono felicissimo. Si porta dietro certe etichette e in effetti non lo vedremo mai rincorrere l’avversario fino a metà campo. Ma poi decide chi segna e lui in questo è speciale».

Chi vince la Champions?

«Il Liverpool ha un attacco super, ma tutto il Real è super… E mi spiace troppo che non ci sia la Roma: se nel ritorno le avessero dato rigore ed espulsione le cose sarebbero andate diversamente. Serve la Var anche in Champions. Basta che poi la si vada a vedere, vero Orsato? Ogni squadra dovrebbe avere diritto a due chiamate a gara».

FONTEfcinter1908.it
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