Materazzi in finale in India: domenica si giocherà il campionato contro Lucio!

16 dicembre 2014: Marco Materazzi allenatore-giocatore del Chennaiyin si schiera mezzala, sforna un assist, sbaglia un rigore e si fa espellere nei supplementari: vince 3-1 ma viene eliminato. 16 dicembre 2015, Marco Materazzi non si schiera più, ormai lo allena soltanto il “suo” Chennaiyin, perde 2-1 ma vola in finale.

La sua prima finale indiana. Il calcio è strano e a distanza di un anno esatto Matrix passa dalla vittoria più amara alla sconfitta più dolce riuscendo ad eliminare i campioni in carica dell’Atletico de Kolkata grazie al 3-0 ottenuto in casa nella semifinale d’andata. Domenica alle 19 locali (le 14.30 italiane) lo attende nella finalissima della seconda edizione dell’Indian Super League il vecchio amico e compagno di squadra ai tempi dell’Inter Lucio. Il brasiliano del Goa allenato da Zico, ha eliminato i Delhi Dynamos orfani quest’anno di Del Piero.

MATRIX SORRIDE — Al ritorno erano quasi in 70.000 al Salt Lake Stadium di Calcutta (68.340 per la precisione), circa la metà della capienza limite di un impianto che negli anni ’90 arrivò ad ospitare (un po’ strettine) circa 130.000 persone. Adesso le nuove norme di sicurezza hanno ridotto alquanto la capienza, buon per gli spettatori che però sono usciti dagli spalti delusi per il mancato miracolo. Materazzi, forte del 3-0 dell’andata, ha impostato una gara d’attesa e nonostante il serbo Lekic (famoso perché tre anni fa in Liga una sua doppietta con la maglia dell’Osasuna mise k.o. il Barcellona di Messi) abbia sbloccato la partita al 22′, i padroni di casa non sono poi più riusciti a completare la rimonta sfiorandola soltanto col gol del 2-0 realizzato all’86’ da Hume. In pieno recupero l’ex Fikru Lemessa, appena entrato, ha messo a segno la rete della tranquillità per il Chennaiyin (delusione anche in Spagna, il club di Kolkata è partner dell’Atletico Madrid da cui prende anche in prestito i colori sociali). In campo a lottare per Materazzi anche il connazionale Blasi, titolare a centrocampo e uscito al 76′, solo panchina per l’altro italiano Potenza.