Martìnez-De Vrij-Asamoah: un trittico per migliorare

L’Inter si sta già muovendo con diligenza sul mercato 

Nonostante manchi ancora più di un mese all’apertura del calciomercato, la società nerazzurra, ha già iniziato a muoversi con grande attenzione nel traffico delle trattative, che si preannunciano molto interessanti. In questo contesto, l’Inter ha già messo a segno tre colpi di un certo peso, che verranno annunciati all’apertura della sessione estiva. Lautaro Martìnez, Stefan De Vrij e Kwadwo Asamoah, sono già parte integrante dell’Inter 2018/19, e il loro annuncio è pura formalità. Stefan e Kwadwo porteranno grande esperienza e ordine tattico, mentre Lautaro una ventata di grande talento, oltre che di entusiasmo, nella speranza di comporre con Icardi un duo delle meraviglie tutto argentino.

Difesa puntellata

De Vrij gioca in Italia da quattro anni, e ha saputo imporsi, in maglia laziale, come uno dei difensori più rocciosi degli ultimi campionati, escludendo la stagione 2015/16, ove dovette recuperare da un brutto infortunio. Senso di posizione, ordine tattico e capacità balistiche non indifferenti, considerato il suo ruolo in campo e l’apporto in zona offensiva. Il difensore olandese ha infatti messo a segno ben sei reti, con una percentuale di precisione altissima. Non male per un centrale di difesa, che troverà in Milan Škriniar e Miranda due grandi sostegni. Kwadwo Asamoah ha lasciato, dopo sei anni e molti trofei, la Juventus, in cerca di nuove stimolanti sfide. Il giocatore ghanese ha dimostrato, negli anni trascorsi in bianconero di potersi affermare come uno dei giocatori più disciplinati tatticamente, ma anche come un valido terzino di spinta, dotato di tutte le caratteristiche che l’Inter cercava in quel ruolo, vista la carenza dimostrata da alcuni elementi della rosa attuale.

Sorpresa Lautaro 

Martìnez è stato il giocatore argentino più conteso tra i vari club europei. Alla fine, è stata l’Inter a spuntarla, regalando ai tifosi un giocatore di grande talento, che erediterà la maglia di Wesley Sneijder, e altrettante soddisfazioni, si spera. Questo, senza caricare di eccessive responsabilità il ragazzo, reduce dall’esclusione (così come Icardi), dal mondiale russo. Il campionato argentino è già un bel banco di prova, per un ragazzo di vent’anni, che nel torneo italiano potrebbe trovare la consacrazione, aiutato anche da un ambiente che lo ha fortemente voluto, e nel quale “l’asado” argentino è una pietanza praticamente di casa.

E non finisce qui…

L’Inter avrà le mani parzialmente legate, almeno fino al 30 giugno, ma questi tre colpi, sono già in cassaforte, e migliorano la rosa, in attesa di poter vedere altri innesti, che innalzino la qualità generale di una squadra, che grazie a Spalletti, ha combattuto fino all’ultimo, guadagnando un traguardo atteso dai sei anni. Troppi, per l’Inter, ma ora il digiuno potrebbe davvero essere finito.

Sono un ragazzo di 24 anni, con una smodata passione per l’Inter. Da sei anni seguo la squadra a San Siro.