Mandorlini: “E’ stato un sogno giocare nell’Inter. Vorrei che Zanetti restasse…”

In occasione della graa di domani sera al Bentegodi tra Verona e Inter, Tuttosport,oggi in edicola ha intervistato l’allenatore dei gialloblù Mandorlini, ex giocatore dell’Inter:

Mandorlini, sono passati quasi 25 anni: 19 marzo 1989 cosa le viene in mente?
Il gol alla Sampdoria, nell’anno dello scudetto dei record con Trapattoni”.
Cosa le ha insegnato il Trap?
Come gestire lo spogliatoio anche in presenza di tanti campioni. Lui per me è stato un maestro anche di vita, proprio come Mazzone e, prima ancora, Vatta. L’ultimo anno con il Trap, mi ero sentito poco considerato e, quando se ne andò, mi lasciò un bigliettino con scritto “te ne accorgerai come è difficile gestire un gruppo quando sarai un grande allenatore”. Grande non so, ma allenatore lo sono diventato. Quel biglietto, lo tengo in cassaforte e dico sempre ai miei ragazzi che l’ideale per loro sarebbe prima essere allenatori, poi giocatori: capirebbero molte cose”.

Lei ha un sogno?
“Beh, l’ho già realizzato giocando nell’Inter e vincendo tanto in sette anni. Il secondo…”.
Indoviniamo: sarebbe allenarla, l’Inter.
“Forse sono già stato troppo fortunato a essere stato lì come giocatore. Non so, non ci ho mai pensato. Non si smette mai di sognare ma credo che i sogni che si fanno da bambini siano i più belli e io quello l’ho coronato”.
Il rapporto con Mazzarri?
“Non siamo amici, ma colleghi. Tra gli allenatori di amici ne ho pochi”.
Che effetto fa al tifoso Mandorlini avere un presidente indonesiano?
“Ancora non ci ho fatto l’abitudine, ma, come si dice, almeno i colori non cambieranno mai. Questo è il momento di ripartire dopo che si è vinto tutto e ci vuole pazienza. Ci va bene che l’altra metà di Milano ha altri problemi..”.
Consigli a Zanetti?
A me piacerebbe che restasse da giocatore o comunque da dirigente perché avere uno come lui nello spogliatoio è importante perché infonde nei ragazzi dei principi che vanno preservati”.
Lei Balotelli lo allenerebbe?
Sì perché ha qualità incredibili. Da profano dico che dovrebbe essere un po’ più sereno: quando lo guardo, mi sembra sempre arrabbiato con tutti”.
All’Inter, chi toglierebbe?
“Uno treccia… Un certo Palacio che mi piace tantissimo e mi piacerebbe un giorno allenarlo. Io, sa, ho feeling con gli argentini: Balbo è un mio grande amico, come all’Inter lo erano Diaz e Passarella. A Daniel poi devo molto: dopo la squalifica con la Samp, il Trap mi ha messo libero e io ho continuato a giocare lì, mentre lui andò via. Daniel, un amico vero“.

Fonte: fcinter1908.it