Mancio, credi nei tuoi azzurrini

Ultimamente, ho avuto modo di dire la mia riguardo il lavoro di Roberto Mancini, nei confronti dei giovani canterani nerazzurri. Assane Demoya Gnoukouri è solo l’ultimo esempio, in ordine di tempo, che conferma come il nostro allenatore creda fortemente nel lavoro del settore giovanile. In questa calda estate, (e quando dico calda, non parlo delle condizioni metereologiche), l’Inter dovrà effettuare opera di restyling, scremando quei soggetti, non funzionali al progetto del tecnico jesino. In questo senso sono già stati fatti passi avanti, e per questo motivo c’è già chi ha le valigie in mano, e a fine stagione, saluterà definitivamente Appiano Gentile.

Ma l’estate non sarà interessante solo dal punto di vista degli addii. Infatti, potrebbe rivelarsi interessante anche per quel che riguarda dei potenziali nuovi inizi. Mi spiego meglio.

Dal 17 al 30 giugno, nella Repubblica Ceca, andrà in scena il campionato europeo under-21. Questa importante vetrina giovanile, vedrà coinvolti diversi giovani ragazzi, aventi una comune caratteristica: la scarsa esperienza in club blasonati. Il selezionatore Luigi Di Biagio, ha costruito questo gruppo, plasmandolo dalle ceneri del precedente, che non aveva comunque sfigurato due anni prima in Israele. Infatti, per ragioni anagrafiche, in molti hanno dovuto salutare la rappresentativa, lasciando al tecnico romano questo difficile compito. Gli “azzurrini” dovranno scontrarsi con dei colossi, e il cammino verso la finale è molto tortuoso. Ma come dicevo in precedenza, per molti sarà un importante vetrina per mettersi in mostra. E ora arrivo al punto.

Molto probabilmente, faranno parte del gruppo anche cinque ragazzi che hanno in comune un settore giovanile di provenienza: quello della Milano nerazzurra. Questi cinque rispondono ai nomi di Francesco Bardi, Matteo Bianchetti, Cristiano Biraghi, Marco Benassi e Lorenzo Crisetig.

Generazione di giovani panchinari

Potremmo definirla in questo modo, la colonna portante della nazionale di Gigi Di Biagio. Infatti, per quel che riguarda i primi tre nomi citati, la stagione 2014/15, è stata vissuta più in panchina che in campo. Francesco Bardi, classe 1992, dopo un ottimo inizio, è stato retrocesso, da Rolando Maran, a riserva di Albano Bizzarri nel ChievoVerona. Matteo Bianchetti, classe 1993, il capitano della rappresentativa, ha fatto ritorno allo Spezia, dopo una breve e deludente parentesi empolese. Sorte non molto diversa per il classe 1992, Cristiano Biraghi, ceduto al Chievo dall’Inter con la formula del prestito biennale. Come per Bardi, dopo un discreto inizio, ha visto le partite più dalla panchina che dal campo. Eppure, questi tre, sono titolari con la nazionale under-21.

Discorso un po’ diverso per quel che concerne Lorenzo Crisetig e Marco Benassi. Crisetig, in prestito al Cagliari ha fatto vedere cose positive nella formazione sarda, e lo stesso vale per Benassi, che dopo un inizio balbettante, ha saputo imporsi nel Torino di Giampiero Ventura.

Ora o mai più!

Per tutti e cinque, l’europeo di categoria, sarà una bella occasione per mettersi in mostra e mettere in difficoltà Roberto Mancini. Infatti, hanno tutti sempre ben figurato sotto la guida del mister romano, e l’Inter avrebbe grande bisogno di elementi di sicura affidabilità.

In un periodo in cui i soldi da immettere sul mercato non sono molti, avere qualche giovane italiano di qualità non guasterebbe certamente. E lo sa bene Roberto Mancini, sperando che si ricordi del suo passato, quando fece esordire gente come Mario Balotelli, le cui qualità non sono mai state in discussione.