Mancini vs Sarri

Il Mancio non è mai stato un tipo simpatico. Bravo come calciatore, bravo come allenatore, ma divertente proprio no. Simpatico non lo è stato nemmeno ieri. A partita finita si poteva pensare che avesse avuto da ridire, come un po’ è solito fare. I 9 minuti di recupero, poi diventati 5, il clima di uno stadio i cui tifosi, beati loro, non sono abituati a perdere da un po’. Le premesse perché Roberto perdesse le staffe, e con quel fare tipico del “piangina“ si lamentasse col quarto uomo, c’erano.

Non è andata come sopra.

Il tema degli omosessuali – “froci” stando a Sarri – nel calcio è sempre stato risolto un po’ alla Cassano: se la vedessero loro. Risatine in sala stampa, qualche titolo e la questione muore lì. Fare quello che ha fatto Mancini, denunciare pubblicamente di aver ricevuto degli insulti, fra l’omertà del quarto uomo, sul proprio orientamento sessuale e replicare con “sono orgoglioso di esserlo, se lui è un uomo”, non lo rende simpatico come dicevamo… ma c’ha due palle così!