Mancini: “Ho vinto all’Inter dove altri avevano fallito. Sono orgoglioso…”

“Sono orgoglioso di aver cambiato la storia dell’Inter”. Roberto Mancini, sul suo sito, ha dedicato ad ogni squadra allenata nella sua carriera un pensiero. C’è anche quello sull’Inter:

Tre scudetti e 7 trofei in totale: l’Inter è la squadra al comando della quale Mancini ha vinto di più. Il primo titolo arriva già nella prima stagione: i nerazzurri si aggiudicano la Coppa Italia, dopo aver ottenuto il terzo posto in campionato con conseguente qualificazione alla Champions League. Il secondo anno targato Mancio, si apre con il trionfo nella Supercoppa italiana. In campionato arriva un altro terzo posto in classifica, ma come conseguenza delle sentenze della giustizia sportiva legata ai fatti della vicenda ‘Calciopoli’, l’Inter viene proclamata campione d’Italia, non prima di aver vinto ancora una volta la tanto amata Coppa Italia. Comincia con la conquista della Supercoppa Italiana la terza stagione di Roberto in nerazzurro, quella che porterà al tanto sospirato scudetto sul campo per l’Inter che non lo vinceva da ben 18 anni. E’ anche l’anno del record delle 17 vittorie consecutive e dei 97 punti totali. L’Inter arriva prima in campionato anche la stagione successiva, il terzo scudetto di fila per il club del presidente Moratti e per Mancini, i cui destini si dividono a fine stagione”.

Fin qui la sezione dedicata all’Inter, poi la sua storia in nerazzurro, la sua consacrazione da allenatore, e queste parole: “Nell’estate 2004 il Presidente Massimo Moratti mi affida la guida dell’Inter a secco di trofei dal 1998. Rimango a Milano fino al 2009: per me sono anni importanti in cui conquisto complessivamente 3 scudetti, 2 Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. In particolare il secondo tricolore, quello del 2006/07, lo vincemmo toccando anche il record europeo di ben 17 successi consecutivi. L’arrivo all’Inter non fu facile: era tutto da costruire e la pressione mediatica era forte. A Milano vivo l’emozione del primo scudetto da allenatore e arriva la consapevolezza di poter fare bene il lavoro di tecnico di una squadra di campioni. Conservo dentro l’orgoglio di aver riportato l’Inter dopo 20 anni alla vittoria, proprio laddove erano passati i grandi allenatori senza vincere. Negli ultimi mesi a Milano iniziai a sentire la voglia di nuove esperienze e di misurarmi anche con altri campionati diversi dalla Serie A italiana“.

Fonte: fcinter1908.it