Mancini sicuro: “Inter-Roma non è una sfida decisiva”

Dopo il ko con la Fiorentina, che aveva fatto fare passi indietro in classifica all’Inter che aveva invece assaporato anche la vetta, la squadra di Roberto Mancini ha inanellato quattro risultati utili consecutivi, con tre pareggi e la vittoria a Bologna di sabato scorso. La testa della classifica dista ora due punti e sabato sera la formazione nerazzurra avrà la chance di riprendersela affrontando proprio la Roma.

“Non credo che domani sia una gara decisiva – esordisce Mancini in conferenza stampa – al massimo sarà importante perchè noi siamo secondi e loro primi. In caso di vittoria non ci darebbe autostima perchè noi già ce l’abbiamo, secondo me la Roma assieme al Napoli è una delle favorite per lo Scudetto visto il loro organico. Anche la Juventus potrà rientrare”.

Sulle parole di Icardi dopo il match contro il Bologna: “Lui e Jovetic devono ancora affinare l’intesa, finora hanno giocato troppe poche gare insieme ed è chiaro che ci possano essere delle difficoltà. E’ anche vero però che se i palloni non arrivano bisogna essere bravi ad andare a cercarseli. A volte gli attaccanti tendono a trovare scuse quando non segnano ma è normale, anche io lo facevo”.

Attenzione ai contropiedisti della Roma: “Hanno dei giocatori velocissimi come Iago Falque Gervinho e Salah, non dobbiamo lasciar loro spazi perchè possono punirci in qualsiasi momento. Attenzione anche ad Edin, che alla fine segnerà almeno quindici reti. Noi non partiamo in svantaggio e ce la giocheremo, voglio che la squadra giochi bene per tutta la partita e non solo nella ripresa, come è avvenuto in altre precedenti gare. Ai ragazzi potrei anche non chiedere nulla in particolare prima della partita, in casi come questi la concentrazione è sempre al massimo: a Bologna nei primi 45 minuti è mancata, e non deve più accadere”.

Roberto Mancini

Diversi dubbi sulla formazione titolare: “Valuterò tutto meglio dopo l’allenamento, di sicuro posso dirvi che Medel giocherà perchè ha riposato martedì sera ed ora è pronto e fresco. Brozovic per Kondogbia? Non so, così come devo ancora decidere se confermare Santon e Juan Jesus in difesa. Biabiany non ha ancora i novanta minuti nelle gambe anche se sta migliorando sotto questo aspetto”.

Resta la difficoltà nel trovare la via del goal: “E’ abbastanza strano, come quando un attaccante non segna per diverso tempo. Eppure le occasioni le creiamo, non bastano tre punte per segnare, a volte anche una sola è sufficiente. Vincere 1-0? Di solito quando arriva la vittoria è perchè la si è meritata, così come è accaduto a noi quando abbiamo vinto con quel punteggio. Per fortuna la difesa regge bene”.

Parole al miele per Ljajic: “Nell’ultima partita ha giocato molto bene, quando siamo rimasti in dieci ha lavorato per la squadra. In occasione del goal è stato altruista perchè qualcun altro avrebbe calciato in porta al posto suo. E’ sempre motivato e non solo per domani visto che incontra la sua ex squadra, può anche giocare insieme a Jovetic visto che l’hanno fatto molte volte ai tempi della Fiorentina”.

Un elogio anche per Garcia: “Ha saputo costruire una grande squadra in un ambiente non facile, arrivando sempre nelle prime posizioni. Credo che questo sia importante, inoltre ha vinto in una squadra come il Lille dove non era semplice ottenere i risultati che ha conquistato lui”.