Mancini si sfoga: “All’Inter situazione assurda, parlavano in troppi”

Il nome di Roberto Mancini circola puntualmente ogni volta che una panchina di grosso livello circola. Ma l’ex allenatore dell’Inter è ancora a spasso da agosto, quando ha lasciato i nerazzurri a un paio di settimane dall’inizio del campionato. E ora sfoglia la margherita in attesa di decidere il proprio futuro.

“Posso anche aspettare un altro po’, però è vera la teoria che dopo tanti anni di lavoro poi ti ‘stanchi’ a non fare niente” dice a ‘La Stampa’ il tecnico marchigiano, che rivela di aver detto di no a una barca di soldi negli scorsi mesi: “Appena ho lasciato l’Inter ho avuto tre offerte dalla Cina, li ho ringraziati e ho rimandato la questione. Adesso sono più attratto da altri campionati, soprattutto la Premier inglese”.

Adesso all’Inter c’è Stefano Pioli, “un ragazzo intelligente e molto preparato”, che sta rimettendo assieme i cocci di una stagione nata malissimo. “Non è questione di pazienza, all’Inter si era creata una situazione assurda, sempre più difficile da gestire, c’erano troppe persone che parlavano”.

Quando Mancini ha capito che era ora di mollare? “Non c’è stato un momento preciso. Diciamo che ho sperato fino in fondo che le cose si potessero aggiustare ma dentro di me sentivo che si era rotto qualcosa. La squadra non era stata costruita male, i giocatori hanno sempre dato l’anima, era impensabile che potessimo essere già pronti il 20 agosto”.

Da agosto ne sono cambiate, di cose: i nerazzurri hanno aumentato notevolmente la marcia. “Il campionato lo rivincerà la Juventus, ma l’anno prossimo, grazie alla forza di Suning, l’Inter potrà davvero giocarsela alla pari”. Quanto alla sfida di domenica sera, “secondo me l’Inter non parte sfavorita, il filotto di vittorie in campionato non è casuale”.

FONTEgoal.com