Mancini “rivolta” l’Inter di Mazzarri: difesa a 4, due tocchi, verticalizzazioni e…

Tra Walter Mazzarri e Roberto Mancini c’è un abisso. Non parliamo delle capacità bensì di idee legate ad un sistema di gioco che l’Inter, col ritorno del tecnico jesino, si appresta a veder rivoluzionato praticamente sotto ogni aspetto.

Come fa sapere la ‘Gazzetta dello Sport’, colui che ha preso il posto del livornese al timone dei nerazzurri ha subito inculcato il proprio ‘credo’ alla squadra: basta difesa a 3 e ragnatela di passaggi, si gioca a 4 con massimo due tocchi e verticalizzazioni.

Uno dei pilastri di Mazzarri, Nemanja Vidic, rischia concretamente di accomodarsi in panchina sotto la stella del ‘Mancio bis’ e ad avvalorare tale tesi spunta un retroscena: quando guidava il Galatasaray, l’allenatore marchigiano preferì orientarsi su Ranocchia dopo che il Manchester United entrò in contatto col club di Istanbul per negoziare il trasferimento dello stopper serbo.

Essendo anche capitano dell’Inter, il difensore umbro è candidato a partire avvantaggiato nelle idee di Mancini con al suo fianco Juan Jesus. Per il resto linea completata da Nagatomo e Dodò, dove il nipponico baderà più del brasiliano alla fase di copertura.

Anche se, ‘aneddoti’ a parte, non è escluso che per il derby si possa optare per una soluzione più coperta con Vidic vicino Ranocchia e il dirottamento a sinistra di Juan Jesus: in tal caso, a finire fuori sarebbe Dodò.

Per il resto sarà mediana col rombo, nella quale spicca l’avanzamento di Kovacic nelle vesti di trequartista: sarà il croato ad innescare il tandem Icardi-Palacio e partire fin da subito in una fetta di campo più avanzata rispetto alla gestione precedente. “Dovete dare tutti il 200 per cento. Sempre. Fate finta di essere nel derby al minuto 93”. La nuova Inter prende forma.

Fonte: goal.com