Mancini: “Podolski tornerà all’Arsenal. Dybala? Altri 2 visti…”

Alla vigilia della sfida con l’Udinese, Roberto Mancini ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo di Appiano Gentile.

Ecco le parole del mister:

-Mauri un nuovo Kovacic?

Ha delle qualità, è giovane, ha fatto un’ottima esperienza al Parma, potrebbe essere un gioctore, ma ce ne sono tanti. Ha delle qualità e potrebbe diventare un giocatore importante in una grande squadra.

-Chi hai visto ieri oltre Dybala?

Ho visto altri giocatori del Palermo, Mauri del Parma, Vazquez. Ci sono giocatori bravi, i giovani uno li vede volentieri perché possono avere un grande futuro.

-Scattato qualcosa dopo Parma?

Non credo che scatta qualcosa perché si danno delle punizioni o li facciamo allenare alle 8. E’ giusto a volte, pèer loro e per l’allenatore, la squadra aveva cambiato qualcosa da un po’ di tempo, poi risultati non positivi, purtroppo ilrisultato ci fa pensare in modo diverso. Io faccio l’allenatore e a volte sono dispiaciuto perché perdiamo in modo assurdo. Una vittoria non cambia niente anche se la Roma è una grande suqadra, dobbiamo migliorare per cercare di vincere, non per arrivare terzi.

-Possibilità di andare in Europa League?

Non cambia molto, non dipende da noi. Ci vogliono delle ottime prestazioni nostre con tante vittorie, sperando che davanti cedano da qui alla fine. E’ una settimana importante per capire questo.

-Da Shaqiri ti aspettavi qualcosa di più? Felipe come lo vedi?

In Italia non sappiamo aspettare niente e nessuno, vogliamo sempre tutto in fretta, a volte non può cadere, i gicoatori cambiano stile di gioco, viene dal Bayern lui. Ci vuole tempo. Può aver avuto un po’ di difficoltà. Podolski è un ottimo giocatore, un ottimo professionista, ha giocato diverse partite e non ha fatto gol, è vero, ma ha fatto buone giocate. La sua situazione è diversa, lui è in prestito, vuole tornare all’Arsenal e così sarà. E’ successo anche a Platini, Van Basten, campioni assoluti. Bisogna saper aspettare. Felipe? Ha giocato bene fin qui, domani avrà la possibilità di giocare dall’inizio, vedremo.

-Hai richiato con le punte per vincere?

Abbiamo rischiato perché a volte bisogna fare qualcosa fuori dal normale, la Roma è una grande squadra, ha giocato per vincere, non si è messa lì ad apsettare, partita bello per questo. poteva venir fuori anche una vittoria della Roma, contro giocatori così bravi può starci di tutto. Pareggio? Tanto non cambiava niente per noi, meglio rischiare di farne tre di punti. Lo abbiamo sempre fatto, a volte è andata meglio, a volte no. E’ stata la mentalità di Kovacic e Hernanes, ma anche Shaqiri e Podolski, sono stati fondamentali nel dare quello che la squadra aveva perso forse per stanchezza. la partita è cambiata, quindi bravi loro.

-Strama ha detto che Hernanes dietro le punte dà imprevedibilità?

E’ un bravo giocatore, quella è la posizione migliore per lui, ha giocato bene, si merita di giocare. Ha qualità e può dare imprevedibilità a un certo tipo di gioco.

-Può cambiare il suo giudizio sulla stagione? Si aspettava una crescita dopo Parma?

Il risultato è sempre negativo, credevo di arrivare tra i primi 3, non cambia se vinciamo 2 o tre partite, sapevo che sarebbe stato difficile, ma bisogna sempre avere l’obiettivo massimo, non il minimo, è l’Inter, ci vorrà tempo, ma il concetto non cambia.

-Derby di Torino, la soluzione?

Anche in Inghilterra accadono queste cose anche s e non frequentemente come in Italia. Quando accadono in 24 h la polizia va, arresta le persone. Lo abbiamo visto in diretta tv. Se non facciamo qualcosa… La partita di calcio è una partita di calcio, non si può andare per fare altro. Bisogna prendere dei provvedimenti seri una volta per tutte, altrimenti succederanno sempre. Tutti insieme dobbiamo farlo.

-Utilizzare Kovacic e Hernanes in quel ruolo, davanti alla difesa, e ripartire da un’idea di gioco diversa?

L’idea di gioco deve essere una, quella che stiamo facendo da mesi: la squadra deve giocare per vincer e ovunque, poi possono cambiare i giocatori. Pirlo? Sempre fatto quel ruolo, è una cosa differente. Il centrocampista deve avere una testa diversa, non può pensare  afare il centrocmapista e a pensare da attaccante. Nel tempo Kovacic può diventarlo, Hernanes non credo. Il giocatore davanti alla difesa deve pensare in modo diverso, deve dare bilanciamento, equilibrio, non può permettersi di sbagliare 10 passaggi in una gara. Mateo ha le qualità per farlo. Sabato è entrato bene a livello di spirito e attitudine che un centrocmapista deve avere.

-Gruppo più unito?

Sono tutti bravissimi ragazzi, anche troppo a volte. A volte se si dicono le cose come stanno può servire. Sono tutti bravi ragazzi, c’è sempre stata compattezza nel gruppo.

-Trovato la quadratura del cerchio?

La trovi quando hai una squadra che gioca e vince anche cambiando qualche giocatore. Non credo che siamo già a questo punto, anche se penso che la squadra sia migliorata anche in partite brutte. Penso che la squadra ha iniziato da un po’ ad essere squadra, ma ha dei limiti, commette errori, li faremoa nche nelle prossime, dobbiamo continuare a lavorare, con una serie di risultati magari arriva.

-Ti sei mosso per vedere giocatori?

Ho avuto la possibilità di vedere qualche partita direttamente, è la cosa migliore per prendere decisioni. ieri? Sono giocatori che conosciamo bene, ma eravamo lì anche per vedere giocatori che non conosciamo bene. Ausilio deve preoccuparsi? No, ero a Firenze con Piero, ieri aveva la comunione del figlio.

-Squalifiche in difesa ti pongono scelte obbligate?

Obbligate obbligate no. Medel dietro potrebbe essere opzione. Abbiamo altre due soluzioni, vedremo quali sono le migliori.

-Le sconfitte di Fiorentina e Samp ti fanno vedere questo finale sotto un’altra luce?

Non è una partita così scontata, per vincere a Udine bisogna fare una grande partita, l’Udinese vista con il Milan è una squadra in netta ripresa, ha giocatori bravi, non è scontata.

FONTEfcinter1908.it