Mancini: “Orgoglioso di allenare l’Inter, puntiamo ad arrivare in fondo all’Europa League”

Vigilia di Europa League in quel di Glasgow, dove l’Inter di Roberto Mancini sfiderà il Celtic di Ronny Deila per la first leg dei sedicesimi di finale del torneo. Dalla sala stampa del Celtic Park, il tecnico jesino parla coi cronisti presenti, tra i quali anche l’inviato di FcInterNews.it nella città scozzese, delle aspettative legate a questo match. Ecco le sue dichiarazioni
Situazione del gruppo:
“Abbiamo solo due giocatori infortunati che non sono qui, D’Ambrosio e Andreolli; poi ci sono tutti”.

Sensazioni sull’avversario:
“Il Celtic è una squadra molto buona, che gioca la palla a terra. Sarà una gara difficile, perché ha buoni giocatori”.

Ricorda quando Deila osservò il suo City?
“Sì, molto bene, successe qualche anno fa; è giovane ma è un ottimo manager che sa fare giocare la sua squadra. Cosa ci siamo detti, però, non me lo ricordo. Tanti giovani allenatori hanno osservato gli allenamenti del mio City, per Deila sarà stata un’esperienza importante”.

Sull’importanza dell’Europa League:
“E’ molto importante e difficile, ci sono molte squadre importanti. Già domani avremo il Celtic, che è un’ottima squadra; ci sarà una grande atmosfera. Speriamo di arrivare in fondo”.

La partita col Celtic sarà un passo importante per lo sviluppo della squadra?
“Sarà importante, non cambierà molto perché la nostra mentalità deve migliorare ogni partita. Domani sarà un match diverso perché si giocherà in 180 minuti, dovremo essere più scaltri e capire le situazioni. Però sarà importante migliorare”.

Quali differenze ci sono tra campionato e coppa contro un’anglosassone? Pensa a cambiare formazione inserendo qualcuno pronto per una battaglia agonistica?
“Sarà una partita diversa dal campionato, ci sarà anche da combattere contro una squadra molto fisica e dovremo essere pronti sullo stesso livello. Decideremo domani, stiamo recuperando da domenica. Però c’è questa chance”.

Quanto è importante personalmente per lei questa competizione da allenatore?
“Speriamo di arrivare in fondo, per tanti motivi. Ma ora dobbiamo pensare a questa partita, difficile pensare alla finale. Mancano quattro turni, sarà molto lunga. Dobbiamo concentrarci su questo match e cercare di passare il turno, poi vedremo strada facendo. Ma speriamo di arrivare in fondo, la speranza di tutti”.

Deila ha detto che l’atmosfera del Celtic Park conterà molto:
“E’ giusto che il Celtic conti sui suoi tifosi, ma penso che se vogliamo diventare più bravi questa è una tappa fondamentale. Il campo è uguale per tutti, l’atmosfera dovrà dare qualcosa in più pure a noi”.

E’ sorpreso dal gioco più tecnico del Celtic? E’ un modo per migliorare nelle Coppe europee per le scozzesi?
“Penso che sia meglio per loro giocare come fa il Celtic. Il calcio scozzese è migliorato, così possono vincere qualche trofeo. Il Celtic lo conosco, ha diversi giocatori bravi”.

Sarà la serata di Kovacic?
“Speriamo che sia la nostra notte in generale, poi spero che sarà quella di Mateo perché ha grandi qualità e in una partita così può essere importante”.

E’ orgoglioso di allenare una squadra contro la quale il Celtic ha scritto una pagina di storia importante?
“Sono orgoglioso di allenare l’Inter e felice di giocare questa partita, l’atmosfera che ci sarà è una cosa straordinaria che in Italia abbiamo perso. Lo sarò di più se saranno i nostri tifosi ad essere felici”.

Ci sarà spazio per Vidic visto che conosce questo tipo di calcio?
“Vidic dopo Sassuolo ha avuto problemi fisici, ora si allena da 5-6 giorni con la squadra e dovrebbe stare bene. Se non parte dall’inizio può tornare utile a partita in corso”.

FONTEfcinternews.it