Mancini, nuova avventura in Siria

Mancini, accompagnato dal Direttore dell’UNICEF Italia Paolo Rozera, ha visitato il campo per rifugiati di Za’atari. Durante la missione ha incontrato i bambini fuggiti dalla guerra in Siria presso alcuni centri dove l’UNICEF garantisce assistenza piscologica, istruzione e attività ricreative. Con una popolazione di circa 80.000 persone, Za’atari è il più grande campo di rifugiati siriani al mondo.

L’UNICEF e i suoi partner stanno garantendo aiuti salva vita attraverso vaccini, medicine, acqua pulita, servizi igienico sanitari e possibilità per i bambini e giovani di riprendere a ricevere un’istruzione per il loro futuro. Roberto Mancini, già celebre calciatore e successivamente allenatore di grande successo sia in Italia (Fiorentina, Lazio, ora Inter) che all’estero, è dal dicembre 2014 “Goodwill Ambassador” dell’UNICEF Italia. Ha aderito a diverse iniziative e promosso numerose campagne, come “Vogliamo Zero” contro la mortalità infantile, “100% Vacciniamoli Tutti”, 5 per mille e la recentissima “Una storia bellissima”.

IL DIARIO DEL VIAGGIO

• L’11 dicembre 2016 da Roma, Roberto Mancini con i figli Andrea e Filippo è partito insieme alla delegazione dell’UNICEF alla volta della Giordania per visitare il Campo di rifugiati siriani ZA’ATARI CAMP.

• 12 Dicembre 2016 mattina ore 7,30 incontro con l’UNICEF Giordania e partenza con due mezzi per Za’atari durata del viaggio circa 1 ora. Arrivo a Za’atari nella missione Unicef e Briefing con i responsabili del campo e incontro con le autorità Giordane. Presentazione delle attività del campo e delle Organizzazioni Umanitarie operative.

• Ore 9,30 Visita ad un centro MAKANI UNICEF maschile. Incontro con gli insegnanti e testimonianze di come sia importante garantire l’istruzione per il futuro dei bambini. La vera sfida dell’UNICEF è quella di convincere tutte le famiglie presenti nel campo a far frequentare le scuole. A seguire partita di calcio con i Bambini a cui hanno partecipato Mancini e i figli. La partita durata circa 30 minuti e per la cronaca terminata ai rigori è stato un momento di grande partecipazioni con i bambini impegnati a mostrare il loro modo di calciare e dribblare.

• Ore 11.30 Visita al nuovo centro di pompaggio dell’acqua potabile gestito dall’UNICEF in grado di soddisfare dopo anni il fabbisogno del campo. Avere l’acqua potabile è stata una delle grandi sfide vinte dall’UNICEF. Mancini ha ringraziato personalmente tutti i lavoratori per il grande sforzo e le opere compiute.

• Ore 13.00 Incontro con il responsabile Militare del Campo negli uffici UNICEF.

• Ore 14.00 Visita al Centro MAKANI UNICEF femminile dove Mancini ha incontrato le bambine del campo che studiavano. In questo centro l’UNICEF è impegnata a garantire lo studio e soprattutto a combattere il problema dei Matrimoni precoci combinati dalle famiglie. Dopo la vista del centro c’è stata una partita di calcio a cui ha partecipato Mancini facendo divertire tutti con i suoi colpi di tacco e i suoi consigli.

• Ore 15,30 Mancini è stato invitato da una famiglia del Campo nella loro casa per conoscere la storia di Louai,16 anni, giovane calciatore selezionato insieme a 20 bambini di Za’atari per fare uno stage in una squadra di calcio in QATAR. Mancini è stato invitato dentro la costruzione in lamiera e la mamma ha raccontato come per loro il calcio, oltre allo studio, sta rappresentando un occasione per il futuro dei figli. La mamma di Louai ha raccontato la loro fuga dalla Siria e come la loro famiglia ancora non si sia del tutto riunita.

Alle 16.00 Ritorno alla Base UNICEF del Campo e partenza per AMMAN e dopo 2 ore rientro in Hotel.

FONTEsportmediaset.mediaset.it