Mancini manager scalza Ausilio

Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha da poco rinnovato il suo contratto con la società nerazzurra fino al 30 giugno del 2017 per il buon lavoro svolto in questi anni. Dopo quest’estate il ds era stato incensato dalla critica per le brillanti operazioni di mercato concluse con gli arrivi di Dodò, Osvaldo, Medel e Vidic. Si parlava di Inter da Scudetto, ma ben presto però gli elogi si sono trasformati in critiche, complice l’ennesima annata storta dell’Inter che negli ultimi quattro anni ha deluso le aspettative.

MANCINI IL MANAGER- Con l’arrivo di Roberto Mancini, nel mese di novembre, il ruolo del direttore sportivo nerazzurro sta un po’ passando in secondo piano. Nel mese di gennaio è stato lo stesso allenatore a dettare le strategie di mercato, chiedendo ed ottenendo Shaqiri, Podolski, Brozovic e Santon. Mancini ha sempre avuto nella sua ottica quella di diventare anche un manager e nell’esperienza maturata in Premier League, sulla panchina del City, ha potuto constatare quanto gli piaccia essere al centro e nel vivo delle trattative di mercato. 

I DUBBI SUL RUOLO DI AUSILIO- Iniziano a sorgere dei dubbi sulla figura di Piero Ausilio come direttore sportivo dell’Inter. Naturalmente la competenza e la sua bravura non sono minimamente in discussione e rimarrà al suo posto. Il presidente Eric Thohir, al suo arrivo in Italia, ho convocato un vertice di mercato con Mancini e lo stesso allenatore dell’Inter sta tenendo le fila della trattativa con uno degli obiettivi dichiarati della prossima stagione: Yayà Tourè. Questo ruolo di manager all’inglese, ma senza portafoglio, pone però  Ausilio in una condizione non facile e dovrà essere brava la società a gestire la situazione facedo coesistere le due figure per far sì che non si creino delle crepe e che non si venga a verificare una sovrapposizione dei ruoli.

FONTEcalciomercato.com