Mancini: “Icardi sarà il nostro cannoniere e farà 20 gol. Mercato? Ora…”

Alla vigilia della partita contro l’Udinese, Mancini prova a smorzare ogni polemica riguardante Icardi: “E’ un titolare, perché su 15 partite ne ha giocate 13, non vedo il problema. Sarà il nostro capocannoniere e segnerà 20 gol”. Il tecnico nerazzurro è chiarissimo a proposito del mercato di gennaio in arrivo: “Non vogliamo cedere nessuno e, se le cose proseguiranno così, non dovremo cambiare nulla”.

Thohir ha parlato di un’Inter di combattenti.
“Tutti, per vincere, devono sapere combattere in certi momenti. Anche se hai gente brava tecnicamente, se non lotti è difficile vincere spesso. E’ una qualità che serve”

Su Icardi.
“Icardi è un titolare, perché su 15 partite ne ha giocate 13. Non vedo il problema, può capitare che stia in panchina come può capitare agli altri. Tutti sono titolari e tutti possono essere riserve pronte a cambiare la partita. Icardi sarà il nostro capocannoniere”.

 Tre vittorie fino a Natale?
“Tutti vogliono vincere tutte le partite. La Champions è sicuramente il nostro obiettivo da inizio stagione e speriamo di centrarlo”.

Sulla formazione.
“Handanovic in porta, poi giocheranno Miranda, Murillo, Telles e Ljajic”.

Sull’Udinese
“Per vincere a Udine bisogna fare una grande partita. Gli altri scontri diretti del weekend? Non cambieranno le cose, bisognerà aspettare”.

Sul mercato di gennaio.
“Se le cose proseguiranno così, noi non dovremo cambiare nulla. E’ chiaro che poi si valuterà la singola situazione ma ora non abbiamo bisogno di nulla. Poi vediamo perché non si sa mai”.

Sugli arbitri.
“Non devo dire più nulla, ho altri pensieri”.

Su Handanovic.
“I portieri sono come gli attaccanti, perché se fanno un errore subiscono gol. Gli altri giocatori, bene o male, si mimetizzano negli errori. Samir è uno dei migliori portieri d’Europa e l’abbiamo sempre pensato anche l’anno scorso”.

Ti aspettavi di essere a questo punto a Natale?
“Speravo di essere in una buona posizione, vicino alle prime. Speravo di esserci”.

Su Perisic, che ha giocato titolare solo una volta nelle ultime quattro.
“E’ un giocatore importante, abbiamo recuperato anche Biabiany e ora abbiamo più possibilità. Però Perisic è fondamentale per noi”.

Sulle espulsioni.
“Un giocatore quando viene ammonito sa che deve fare attenzione. Però non è che posso cambiare un giocatore se viene ammonito dopo 15 minuti”.

Su Guarin.
“E’ un giocatore importante, a centrocampo siamo 4-5 e quindi qualcuno deve rimanere fuori. Guarin è un giocatore importante e non abbiamo alcuna intenzione di cederlo”.

Vi siete allenati a giocare in dieci?
“No, perché quando è successo abbiamo vinto. Ma è meglio giocare in undici”.

Rischio di alti e bassi come il Napoli?
“Non esiste una partita facile in Italia. Domani sarà difficile, dura e tosta e bisognerà essere dei combattenti”.

Su Calleri.
“E’ un buon giocatore, ha delle qualità, non so se verrà all’Inter ma lo seguiamo da tempo.

Perisic e Jovetic sono in ballottaggio?

“Sono in ballottaggio insieme a Manaj, Palacio e Icardi”.

Sui fischi alla Roma dopo la qualificazione agli ottavi di Champions.
“Sinceramente non ho visto la gara della Roma, ho solo letto. La cosa importante è che la Roma si sia qualificata, poi la delusione fa parte del gioco”.

Su Brozovic e Murillo, nel mirino dei grandi club per gennaio.
“Brozovic è giovane, diventerà fortissimo, non credo si pensi a cederlo. Non vogliamo muovere nessuno, spero che tutti siano felici qui. Murillo al Real? Mi sembra un po’ presto, non so cosa accadrà in futuro ma ha 21 anni e qui in Italia è migliorato tantissimo”.

L’Inter può giocare con due esterni e due attaccanti?

“Abbiamo giocato così col Frosinone e col Genoa, c’erano in campo quattro giocatori offensivi. Non credo che Icardi vada recuperato, perché chi fa 13 partite su 15 non deve essere recuperato. I gol li farà, poi capiterà che torni in panchina ma farà 20 gol e sarà uno di quelli che ha giocato di più. Capita che chi fa gol possa attraversare un periodo di difficoltà, ma col Frosinone ha segnato una rete d’attaccante. Non credo abbia grandi problemi a parte il dispiacere per la panchina, ma succede a tutti. Non è un problema”.