Mancini: “Icardi out? Tutto possibile. Il risultato non sarà decisivo. Su Sarri…”

Tempo di super sfida in Serie A, con i riflettori di questo week-end calcistico che saranno puntati sul ‘San Paolo’ di Napoli, dove domani sera (kickoff ore 21.00) gli azzurri di Maurizio Sarri ospiteranno l’Inter capolista. Una gara tra due squadre agli antipodi estremamente importante, considerando che al momento sono solamente 2 i punti di differenza (30 contro 28, Fiorentina a pari punti con i partenopei e Roma a 27). Come ogni giornata di vigilia il tecnico nerazzurro Roberto Mancini si presenta in sala stampa per presentare la partita, con le sue parole riprese dall’inviato di FcInterNews.

Domani replicherà l’atteggiamento visto contro la Roma?
“In queste gare bisogna mettere tutto, qualsiasi cosa. Sia in fase difensiva che in fase d’attacco. Ripeto, bisogna dare tutto”.

Possibile l’esclusione di Icardi?
“Tutto è possibile, ma non posso dire i quattro titolari come contro il Frosinone. Credo sia giusto che tutti siano pronti per scendere in campo dall’inizio”.

Quale valore vuole dare a questa partita?
“Noi siamo davanti in classifica, questo è molto importante. Inoltre ho sempre detto che Napoli, Roma, Juventus e Fiorentina sono pronte per vincere, hanno cambiato poco e sono le più forti. Credo che ci sarà lotta fino alla fine, e per noi domani sarà importante: andiamo a giocare uno scontro diretto fuori casa, sarà un buon test. Ma il risultato non cambierà nulla in ottica campionato”.

Quanto è servito il successo contro il Frosinone?
“Non abbiamo sofferto tanto e loro hanno difeso molto. Forse avremmo dovuto segnare prima, ma abbiamo condotto bene”.

Icardi cosa dovrebbe prendere da Higuain?
“Lui ha esperienza internazionale, ha giocato in grandi club quindi è difficile fare un paragone. Sono due giocatori diversi, ma Mauro diventerà un grandissimo attaccante”.

Domani potrebbe optare per qualche strategia in particolare?
“Ci può stare tutto in una gara del genere, un allenatore pensa a una formazione per poter vincere e mettere in difficoltà l’avversario. Nessuno pensa solo a difendere, ma può anche capitare che, se l’altra squadra ti costringe a difendere, tu debba per forza farlo. Noi vogliamo giocare bene e vincere 3-0 come sempre, ma non è semplice”.

Un’Inter più coperta è prevedibile?
“Le squadre migliori sono quelle che segnano tanto e subiscono pochi gol. Raramente è capitato che una squadra abbia vinto dei trofei segnando poco. Messi sul 5-0 ha fatto uno scatto incredibile, conta tantissimo la fase difensiva e la mentalità. Se contro le grandi non si difende è difficile vincere”.

Quanto conta psicologicamente una gara del genere?
“Vincere darebbe grande forza, ancora di più di quella che abbiamo ora. Ma siamo all’inizio e manca ancora tanto”.

Cambia spesso formazione, al contrario del Napoli: questo sarà un vantaggio per Sarri?
“Non saprei. Ora cambio perché per me è giusto così, ma non lo faccio solo io. Solo undici fenomeni non ti fanno cambiare formazione, noi stiamo crescendo quindi non abbiamo certezze assolute. I giocatori devono essere pronti sempre, questo deve essere importante. Per quanto riguarda il Napoli, non saprei”.

Sapere la formazione del Napoli è un vantaggio?
“Potrebbe essere un vantaggio sia per me che per Sarri. Lui ha delle certezze e ha vinto tante partite, vuol dire che sono forti e si stanno confermando”.

Si è regolato di conseguenza nel preparare la partita?
“Sì, ma magari Sarri cambierà qualcosa domani. Il Napoli è una grande squadra”.

Più importante avere Insigne e Higuain o Miranda e Murillo?
“Gonzalo offre tantissimo al Napoli, ha grande esperienza e grandi qualità. Poi Insigne sta crescendo alla grande, è un grandissimo giocatore. Insieme e Higuain e Callejon ci metterà in difficoltà. Mi fa piacere per Insigne, anche perché è italiano, sarà importante anche per la Nazionale”.

Le danno fastidio le continue critiche sull’Inter?
“No, non leggo molto. Quindi posso sentire qualcosa, ma non mi crea fastidio. Ognuno ha le proprie idee, nessun problema per me”.

Sente il ‘rumore dei nemici’ come diceva Mourinho?
“Dovremo essere bravi a confermarci”.

Hamsik è stato vicino all’Inter tanti anni fa: conferma?
“Abbiamo avuto la possibilità di prenderlo quando era giovane e giocava nel Brescia, insieme a Santacroce e altri ragazzi”.

Che impressione le ha fatto Sarri?
“Non lo conosco benissimo, me lo ricordo nelle sue esperienze passate e ha sempre fatto bene. Ora è al Napoli, a volte c’è bisogno di tempo per integrarsi. Ha qualità come allenatore e si sta confermando in questa stagione”.

Domani sarà qualità contro forza: è d’accordo?
“Anche noi abbiamo qualità, siamo diversi da loro ma c’è qualità. Possiamo migliorare e crescere per avere ciò che ci servirà in futuro”.

Pensa di arrivare a una formazione fissa a un certo punto della stagione?
“Non cambiamo tutti, alcuni giocano sempre. A volte cambiamo qualcosa, in attacco per esempio abbiamo tante opzioni con giocatori diversi tra loro. L’importante è che siano tutti pronti”.

Per riuscire a creare intesa bisogna anche giocare spesso insieme…
“Ma noi ci alleniamo sempre insieme, quindi i giocatori si conoscono”.

Nessun titolare svelato, quindi?
“Solo Handanovic (ride, ndi)”.

La difesa ‘a tre’ è un’idea?
“Certo, è un’idea”.

L’Inter segna poco perché gli attaccanti si adoperano troppo in fase difensiva?
“Non credo conti questo aspetto, a volte abbiamo sbagliato perché siamo stati poco attenti. Abbiamo comunque costruito, una punta che lavora per la squadra viene anche premiato con il gol”.

Secondo lei si può vincere uno Scudetto anche senza un bel gioco?
“Non so cosa voglia dire questo, io posso pensare che una squadra giochi bene al contrario di quello che pensano altri. Credo che alla fine quelli che vincono siano i migliori, ma è tutto soggettivo”.

Viene ricordata una gara al ‘San Paolo’ del passato con Mancini in campo: “Abbiamo fatto due gol in pochissimo tempo, cambiando risultato. Abbiamo vinto, anche se avremmo anche potuto perdere. Il calcio è strano”.

Da tempo non si vince a Napoli: crede che sia arrivato il momento di svoltare?
“Può accadere di tutto, qualsiasi risultato è possibile. Dipende anche dal momento in cui arriva la partita, anche se loro sono i favoriti giocando in casa”.

Icardi ha detto che gli è dispiaciuto non giocare contro la Roma: un allenatore tiene conto anche di questo?
“Nessuno tiene conto di questo, un allenatore deve fare delle scelte. Chi ha giocato sa cosa vuol dire non essere schierato alcune volte, ma le scelte vanno fatte in base all’idea di schierare la miglior formazione possibile. Non vorrei lasciar fuori un giocatore, ma bisogna prendere delle decisioni”.

FcIN – Ha ribadito che ci sono delle squadre più forti per la vittoria finale, ma non crede che, con una vittoria domani, l’Inter diventerebbe la favorita per lo Scudetto?
“Non siamo così avanti con il campionato, non siamo arrivati nemmeno a metà. Penso questo perché tutti dicono che ci sono squadre più forti: Napoli, Roma e Juventus sono le più attrezzate. I bianconeri possono recuperare, come la stessa Fiorentina. Il campionato è molto aperto, poi vedremo tra un po’ di tempo. Ora è presto per tutti”.

C’è un giocatore in particolare che invidia a Sarri?
“Difficile dirne uno. Sarri ha una squadra completa, posso pensare a Higuain perché è il più conosciuto, ma sono tutti bravi”.

RadioSportiva compie 5 anni: vuole farle gli auguri? Si aspetta la medesima gara rispetto a quella contro la Roma?
“Tanti auguri a RadioSportiva. 300 di questi anni (ride, ndi). Per quanto riguarda la partita contro la Roma, mi auguro che il risultato sia lo stesso, anche se soffriremo, ma questo è normale. Ci daranno dei problemi, ma non vedo perché l’Inter non possa fare lo stesso”.