Mancini ‘gufa’ il Milan e non si nasconde: “Chiamai Balotelli, Medel possibile mossa derby”

Mancano poche ore al derby della Madonnina e il tecnico dell’Inter Roberto Mancini sembra già essere molto carico in vista della prima sfida ufficiale contro il Milan, dopo quelle amichevoli giocate in estate. Così, intervistato in esclusiva da ‘Gazzetta Tv’, parte subito con una gufata in piena regola al suo amico-rivale Sinisa Mihajlovic.

“Ho sentito Sinisa anche ieri (giovedì, ndr). – ha rivelato l’allenatore iesino – Gli ho detto: ‘Tranquillo, vincerai anche questo di derby’. Bé, Stankovic ha ragione: i favoriti sono loro, ne hanno già vinti due quest’anno, eh…”.

Visto il dubbio Miranda, le cui condizioni saranno valutate all’ultimo, Mancini pensa di poter sorprendere i rossoneri con la posizione di Gary Medel. “Medel centrale difensivo? Potrebbe essere. – ha ammesso il tecnico nerazzurro – Gary sa fare il centrale di destra in una difesa a 4, il centrodestra in una linea a 3. Insomma: lì ci sa stare, e anche molto bene”.

“Ma può anche giocare con Melo in mezzo al campo, – ha aggiunto – può essere lui la mossa derby. Se metto insieme Felipe e Gary allora a fare l’interno sarà Melo, mentre in difesa, se Miranda non ce la facesse, in quel caso giocherebbe Ranocchia. E’ un giocatore della Nazionale, e nella scorsa stagione gli sono stati addebitati molti errori non suoi. So che se giocherà farà una grande partita. Il dubbio è fra Ranocchia o Medel se Miranda non recuperasse. Tatticamente l’idea base è quella portata avanti fino ad oggi, il 4-3-1-2″. 

Non mancano i retroscena di calciomercato, anche importanti: Yaya Touré voleva venire, poi ci ha ripensato. – ha spiegato Mancini – Nessuno come Yaya ci avrebbe cambiato totalmente. Giocatore superiore, con lui ci sarebbe stato un salto enorme sotto ogni punto di vista. Dybala? Era un obiettivo, uno dei primi, su di lui c’erano due o tre squadre e l’ha preso la Juve. Amen. Avevo chiamato Imbula, poi ha scelto il Porto… Balotelli? Ci ho pensato quando a un certo punto abbiamo valutato l’ipotesi di un cambio per Icardi. Ci ho pensato perché lo conosco, gli voglio bene e so cosa può dare. Ci ho pensato perché deve tornare ad essere quello che era. Ci ho pensato… ma poi è arrivato prima il Milan”.

Mario Balotelli

Secondo Mancini l’attaccante, dopo il flop al Liverpool, può riscattarsi in Italia. “Con Mario ci siamo sentiti. – ha aggiunto – Voglio pensarlo attaccante titolare della Nazionale ai prossimi Europei, perché non vedo in Italia centravanti migliore. I baci alla maglia rossonera? Li avrebbe dati a quella dell’Inter se fosse venuto da noi”. 

Quanto agli obiettivi stagionali, secondo Mancini l’Inter potrà dire la sua nella lotta Scudetto, anche se non parte come favorita principale. “Scudetto? Le grandi squadre devono sempre partire per toccare il top, – ha detto Mancini – e l’Inter una grande squadra lo è. Magari non avremo, almeno in partenza, le stesse chance che hanno Juve e Roma che sono lì da anni e che hanno giocatori che stanno insieme da tempo, però puntiamo al massimo, sempre. Poi ci vuole tempo ma la base è solida, c’è. Solo che bisogna fare in fretta ad assemblare il tutto. Per le nostre prospettive saranno importanti le prossime 10 partite”.

“Inter e Milan sono alla pari. – ha sostenuto ancora l’ex allenatore del City – Prima di noi, ci sono ancora Roma, Napoli e Juve”. Guardando in vanti, il tecnico nerazzurro ha scommesso sull’esplosione di Kondogbia e Montoya.

Geoffrey può giocare nei due davanti alla difesa, in un centrocampo a tre e vorrei che poco alla volta arrivasse di più ad affacciarsi verso la porta. Diventerà uno dei centrocampisti più forti. – ha dichiarato – Montoya arriva da un campionato e un ambiente diversi, da una squadra che giocava prevalentemente in attacco e abituata a tenere palla. Insomma, non l’ho bocciato: ha solo bisogno di tempo”. 

Per quanto concerne infine il suo futuro personale, Mancini pensa anche al possibile ruolo di Ct della Nazionale italiana“Io sulla panchina dell’Italia? Un giorno, – ha affermato Mancini – potrebbe essere una cosa molto bella”.