Mancini: “Ferguson ci mise 7 anni… “

Mancini prova a spiegare il ‘flop’ Inter e risponde ad Inzaghi: “Se con la frase sui tecnici in difficoltà si riferiva a me, io non lo sono”. Intanto Thohir vuole i risultati.

La bella prova di Marassi non ha portato in dote punti ad un’Inter sempre più deludente, che nemmeno il ritorno di Roberto Mancini è riuscito a rivitalizzare. Il tecnico prova a spiegare i motivi dell’annata ‘flop’ e replica alle parole di Inzaghi, ma intanto Erick Thohir pur apprezzando quanto visto con la Sampdoria adesso vuole i risultati.

A margine dell’incontro con AIA e FIGC svoltosi a Fiumicino, oltre ad aver detto la sua sugli oriundi in Nazionale l’allenatore jesino ha ricordato: “La mia prima Inter aveva una rosa completa, questa è diversa. Ferguson impiegò 7 anni per il capolavoro Manchester, magari non sette ma per l’Inter occorre un po’ di tempo e pazienza. Non sono un mago. Dobbiamo lavorare duro, mentre in Italia si vuole tutto e subito. Siamo dovuti ripartire da zero”.

Il ‘Mancio’ tende a trarre comunque gli aspetti positivi da una stagione da archiviare al più presto: “Abbiamo anche fatto delle buone prestazioni. Di partite ne abbiamo sbagliate al massimo un paio però, a parte rare eccezioni, abbiamo sempre giocato”.

“Oggi i risultati non arrivano e c’è la tendenza a vedere tutto in negativo, però bisogna riuscire anche a guardare un po’ più in là – ha proseguito – È un momento così, in cui tutto ci va male: con il Cesena abbiamo creato dieci palle gol, con il Wolfsburg il loro portiere ha fatto almeno tre-quattro parate decisive e domenica con la Samp uguale”.

Qualche singolo ha deluso le attese o è incappato in notti da incubo, come Podolski e Carrizo: “Lukas può fare di più anche perché ormai ha giocato diverse partite. A Genova invece è andato così, così. Carrizo è un bravo portiere”.

Infine ecco la risposta ad Inzaghi, il quale dopo Milan-Cagliari si era difeso così dalle critiche: “Ci sono allenatori molto più esperti di me che hanno le stesse difficoltà se non addirittura maggiori, eppure si parla solo del sottoscritto”.

“Se quella frase era riferita a me, beh, io non sono in difficoltà – ha precisato Mancini – Piuttosto sono dispiaciuto perché l’Inter è migliorata e i risultati non arrivano. Io, però, non sono un allenatore in difficoltà… “. Ma il piatto ‘piange’.