Mancini detta le regole di calciomercato a Thohir

Giornata piena quella del tecnico dell’Inter Roberto Mancini, nominato a Roma come World Ambassador dell’Unicef. Ovviamente il Mancio si è soffermato anche sulla prestazione della sua squadra contro la Roma di Garcia.

E’ però conscio del fatto che il suo inizio sulla panchina meneghina, vista la situazione che ha ereditato, non sarebbe stata facile: “Mi sarebbe piaciuto venire qui oggi con un pareggio, ma pazienza. Accettiamo il risultato e cerchiamo di ripartire. Sapevo già da quando sono arrivato che non sarebbero state rose e fiori. Sono comunque fiducioso perché ho visto dei ragazzi volenterosi, hanno voglia di fare bene. Se lavoreremo nel modo giusto le cose cambieranno”.

A gennaio sarà calciomercato, ci sono idee chiare su cosa chiedere a Thohir: “Prima pensiamo a fare più punti possibile, successivamente ed eventualmente parlerò col presidente in vista del calciomercato. Dobbiamo comunque prendere giocatori essenziali, non arrivi tanto così per fare arrivare qualcuno. Tra una settimana parlerò con il club e gli dirò quello che penso, farlo dopo una sconfitta non è salutare, devo rivedere alcune cose”.

Nessuna voglia di commentare la sua espulsione di domenica sera: “Non so nemmeno perché sono stato espulso, ma va bene lo stesso. Non mi va in questo momento di parlare degli arbitri”.

Chiarezza sull’obiettivo della squadra, riconquistare l’Europa che conta: “Il nostro obiettivo è quello di arrivare in Champions League, abbiamo due diversi modi per poterlo fare. La corsa la dovremo fare su Napoli, Fiorentina e Milan. Non penso sia una questione di modulo, se comunque vedrò che uno è meglio dell’altro lo terrò a mente. Sino a questo momento gli errori che ho visto sono di fiducia e confidenza. Dobbiamo cambiare la mentalità, dobbiamo giocare da Inter, anche passando in mezzo ad alcune delusioni”.

Conclusione invece dedicata alla lotta Scudetto tra Juventus e Roma ed all’esonero di Prandelli al Galatasaray: “Non so dire chi vincerà tra Roma e Juventus, sarà una bella lotta. La Juventus è una squadra solida, la Roma ha grandissimi giocatori. Sono molto dispiaciuto dell’esonero di Prandelli, spesso il calcio va troppo veloce. Bisognava dare tempo ad un allenatore che non conosce la realtà turca”.

FONTEgoal.com