Mancini fa decollare l’Inter

Roberto Mancini la sua Inter la voleva così: solida, cinica e con carattere.

Il bel gioco è sempre arrivato solo a tratti, non avendo una vera e propria linea di continuità. L’Inter però si è fatta strada con la capacità di soffrire e di colpire nel momento giusto l’avversario, senza creare mai un numero smisurato di azioni d’attacco.  La partita di ieri vedeva scontrarsi la migliore difesa del campionato contro il miglior attacco. Inter-Roma è stata la gara per dimostrare realmente che stagione aspettarsi dalla squadra. L’inizio dell’anno è stato dei migliori, poi la partita contro la Fiorentina è stata un crocevia che ha leggermente fatto crollare le certezze.

IL MIGLIORE– In generale tutta la squadra ha disputato un’ottima gara. Miranda e Murillo si confermano insuperabili dando sicurezza al gruppo. Oltre a Medel, autore del gol, il migliore non può che essere Samir Handanovic. Ha disputato una partita nella quale ha salvato i nerazzurri ben 9 volte. C’è da sottolineare che nessun estremo difensore aveva effettuato così tante parate in un singolo match della Serie A.

IL PEGGIORE- Kondogbia entra al posto di Gary Medel a causa infortunio. Partita sottotono per il francese, che ancora non riesce a smuovere il centrocampo con la forza e le qualità che avrebbe a disposizione.

La vittoria di ieri è stata un capolavoro del Mancio, diciamolo. Prima scelta cruciale: fuori Icardi, dentro Jovetic-Ljajic e Perisic. Verdetto? Mossa azzeccata. Con il montenegrino e il serbo l’Inter crea maggiore profondità, coinvolge di più i movimenti dei centrocampisti e dà pochi riferimenti ai difensori avversari. Non stupisce, infatti, che il gol del vantaggio sia arrivato da una giocata di Jovetic che ha liberato Medel per il tiro.

Mancini però modella ulteriormente la squadra e schiera due terzini insoliti per la formazione titolare: D’Ambrosio-Nagatomo. Anche qui, tutto giusto. D’Ambrosio ripaga la fiducia e salva in extremis su Dzeko un gol che avrebbe portato in vantaggio i giallorossi. La velocità di Nagatomo contro due ospiti come Salah-Gervinho è stata fondamentale, poche volte è riuscito a farsi saltare.

I nerazzurri raggiungono il primato con una certa autorità. 24 punti e oltre alla partita contro la Fiorentina, gli scontri diretti hanno mostrato la forza del gruppo: vittoria contro il Milan e Roma ed un pareggio casalingo contro la Juventus. Le prossime due gare saranno contro il Torino ed il Frosinone, poi un altro crocevia stagionale con il Napoli al San Paolo.