Mancini comincia a ‘vacillare’: “All’Inter è più dura di quanto pensassi”

“Da fuori avevo una percezione diversa di questa squadra. Credo che il mio lavoro sarà più difficile di quanto pensassi”. Musica e parole di Roberto Mancini, il quale dal suo ritorno all’Inter ha ottenuto la miseria di un pareggio in tre giornate di campionato ed è reduce dal tonfo interno con l’Udinese.

Dalle colonne di ‘Repubblica’ traspare un tecnico jesino che sembra iniziare a porsi degli interrogativi sull’avventura ‘bis’ al timone dei nerazzurri, riavvolgendo il nastro all’harakiri compiuto domenica sera a San Siro: “Dopo il primo tempo avevo detto ai giocatori che ero contento, che avevamo giocato bene, che avevamo concesso solo un contropiede e che dovevamo continuare così. Mai mi sarei aspettato un secondo tempo come quello…”.

Troppi i dilemmi di quest’Inter, a cominciare da elementi rappresentativi come Kovacic e Palacio che non ingranano: il croato appare ancora lontano dalla piena maturità calcistica, l’argentino non segna ed è fuori forma. Sia fisica che mentale (vedi il retropassaggio suicida che ha spianato la strada all’1-2 di Thereau).

Guarin è discontinuo, Kuzmanovic ha poca ‘verve’ per unire capacità di costruzione alla fase di rottura. La difesa a quattro (8 goal incassati nel ‘poker’ di impegni del Mancio ‘bis’) con Ranocchia-Juan Jesus centrali traballa spaventosamente. Il ritorno in ‘pompa magna’, l’allenatore marchigiano se lo immaginava ben diverso.

FONTEgoal.com