Mancini avverte i tifosi: “Qualche big potrebbe partire”

E’ un Roberto Mancini a trecentosessanta gradi quello che si confessa ai microfoni di ‘Sky Sport’. Tra sogni, speranze e paure. Se infatti la sua Inter vorrà davvero intervenire pesantemente sul mercato lo dovrà fare tenendo sempre d’occhio il bilancio. Niente spese folli, dunque, ma solo prestiti o operazioni coperte da eventuali cessioni eccellenti.

Cessioni che lo stesso tecnico ad oggi non si sente di escludere: “Spero non succeda, ma può accadere che si sia costretti a lasciar partire qualche big per poi andare su altri giocatori. L’Inter ha bisogno di profili in alcune zone del campo. Il Fair Play Finanziario rappresenta un grande problema, quindi dovremo essere bravi nel lavoro di scouting. Bisognerà avere il coraggio di investire sui giovani forti, come è già stato fatto con Kovacic”.

Mancini poi spiega ancora una volta il suo ritorno all’Inter: “Dopo tanti anni all’estero avrei voluto continuare con una nuova avventura di questo tipo, ma poi è arrivata l’Inter che per me è un pezzo di vita. L’affetto dei tifosi e tutto il lavoro svolto insieme hanno contato tanto, senza dimenticare la voglia creata da una situazione complicata come questa”.

Inter alla quale resta comunque molto vicino anche Massimo Moratti: “Dopo tanti anni ci siamo ritrovati. Siamo stati quattro anni insieme e abbiamo lavorato benissimo. Quando sono andato a trovarlo mi ha fatto molto piacere vedere a casa sua il quadro del 15° Scudetto”.

Quindi il pensiero corre ai tifosi nerazzurri: “La maggior parte è felice per il mio ritorno, questo mi dà tanta forza per fare bene. Quello che conta è però il lavoro che sarà molto difficile. Ci sarà anche da soffire, sia per noi che per loro. L’Inter è partita con determinati obiettivi ma non siamo così lontani dal terzo posto. Abbiamo il dovere di provarci fino in fondo. L’Europa League sarebbe una gioia e un grande trionfo”.

Mancini ammette di non avere sentito Mazzarri: “A volte capita un tecnico senta il predecessore, ma non è ancora capitato. Se dovesse presentarsi l’occasione però non escludo di farlo”. E loda l’amico Mihajlovic, oggi alla Sampdoria: “Mi aspettavo di vederlo a questo livello. Lui è un uomo solido, tosto, una persona per bene con tanta esperienza. Non avevo alcun dubbio su di lui”.

La chiosa infine è dedicata alla Nazionale: “Non era una possibilità a cui stavo pensando, non era mia intenzione diventare commissario tecnico. In quei mesi valutavo una nuova avventura all’estero, poi se un giorno dovesse presentari l’occasione di sedermi sulla panchina azzurra ovviamente sarebbe un onore”. Il presente però è solo nerazzurro.

FONTEgoal.com