Manca solo la firma, Mudingayi: “Un sogno che si realizza”

Entusiasta e soddisfatto per l’approdo in una grande, ma allo stesso tempo onorato di vestire la maglia dell’Inter. Nell’intervista rilasciata in esclusiva alla Gazzetta dello Sport, Gabi Mudingayi parlà già da nerazzurro ed esprime tutta la propria soddisfazione per l’imminente trasferimento.

Mudingayi, quanto manca a questo approdo in nerazzurro?
Davvero poco, ormai sono pronto a firmare e sono contentissimo. Quando a trent’anni ti arriva una proposto dell’Inter puoi solo ringraziare chi ti ha concesso quest’opportunità, restando quello che sei.

Ha intenzione di ringraziare qualcuno?
Ringrazio Bologna e il Bologna. Ovviamente ci ho messo del mio, ma se sarò ufficialmente un giocatore dell’Inter lo devo anche una città che mi ha sempre mostrato stima e un club in cui sono stato benissimo e che mi ha aiutato a compiere questo passo.

Cosa intende per ‘restare quello che è?
In questi 8 anni in Italia tutti hanno apprezzato il fatto che do sempre il massimo. E’ il mio primo comandamento quello di onorare la maglia. Do il sangue per il club in cui gioco, e lo farò anche qui.

Assieme ad altri giocatori, è stato ascoltato dalla Procura federale di Roma in merito alla presunta combine nella sfida tra Bologna e Bari.
E’ durato 5 minuti. Mi hanno chiesto se ne sapevo qualcosa, ma io ho smentito assolutamente.

C’è un concreto rischio deferimento?
Non temo nulla perché non ho fatto nulla. Ho detto la pura verità.

Il tuo futuro all’Inter è legato in parte a questa situazione?
Non c’entro nulla, nè da vicino nè da lontano. Lo scriva in evidenza.

Cos’è l’Inter per te?
E’ uno dei maggiori club al mondo. A trent’anni rappresenta un’enorme possibilità per me. Possiamo pensare allo scudetto.

Niente Champions quest’anno, ma lei potrebbe rientrare nella lista per l’Europa League.
La Champions la giocai già con la Lazio. Se tutto andrà come deve andare, spero di riuscire a disputarla l’anno prossimo.

Su di lei che altre squadre c’erano?
Milan e Napoli, ma quando il mio agente mi ha detto che mi voleva anche l’Inter non ho dubitato.

Quando ci fu il primo approccio?
Circa tre mesi fa.

Se tutto dovesse saltare, non ammattirà nei paraggi di Sneijder e Milito.
(ride, ndr) L’Inter è una squadra ricca di campioni assoluti.

Conosce qualcuno tra i suoi nuovi compagni di squadra?
Tutti sul campo e uno di persona, con Handanovic siamo stati insieme alla Lazio.

Lei è arrivato in Italia al Torino nel 2004, qualora le cose andassero per il verso giusto compierà 10 anni nel nostro Paese da nerazzurro.
All’Italia devo tutto, mi ha cresciuto e completato. E mi ha dato una famiglia, mia moglie è italiana e i miei figli sono nati qui.

Cosa ne pensa dei tanti big che stanno lasciando la Serie A?
Io non mi muoverò mai dal vostro paese. Tempo fa arrivarono offerte dall’estero ma ho preferito aspettare perché voglio giocare qui.

E’ ha apparsa una maglia col tuo nome e senza numero in una bancarella di Appiano.
Bellissimo, bella questa cosa. Comunque il mio numero è sempre stato il 26.

Ma è di Chivu…
Ok, vorrà dire che ne troverò un altro. No problem

Fonte: Fcinternews.it