Maicon: “Tra l’Inter del Triplete e questa Juventus vinceremmo noi facile…”

MaiconIl terzino della Roma e del Brasile, Maicon, racconta le proprie ambizioni di diventare campione del mondo ma anche di vincere con la Roma.

Veste la maglia della Seleçao dal 2003 il terzino brasiliano della Roma Maicon, che è approdato nella Nazionale del Brasile l’anno successivo alla vittoria da parte di Ronaldo e compagni della quinta Coppa del Mondo, ai Mondiali di Giappone e Corea. Ai Mondiali del 2006, poi, non venne convocato dal Ct Dunga, mentre a quelli del 2010 le sue speranze di mettere in bacheca la Coppa del Mondo svanirono nei quarti di finale. Si capisce, quindi, quanto sia grande la sua voglia di disputare un grande Mondiale e questa volta, in casa, non fallire l’occasione di entrare nella storia del calcio.

E il Brasile è senza dubbio la Nazionale favorita per la vittoria finale… “Inutile nascondersi, siamo il Brasile, giochiamo in casa, avremo i nostri tifosi al fianco – ha detto Maicon intervistato dal ‘Corriere dello Sport’ – Vogliamo e dobbiamo vincere. La rosa? In Brasile ci sono quaranta-cinquanta giocatori che possono giocare un Mondiale, Scolari ha chiamato i ventitrè che ha ritenuto giusti per il suo gioco“.

Ma non sarà un cammino facile quello del Brasile verso la coppa… “La Germania è l’avversario più forte – ha detto ancora il terzino verdeoro – I tedeschi arrivano sempre in fondo, sono tosti, hanno spirito di squadra, esperienza, forza fisica. Poi c’è la Spagna, sono i campioni, hanno grandi giocatori. E poi l’Italia perché con gli azzurri i conti bisogna sempre farli. Le possibili sorprese? La Colombia. E’ un gruppo che sta insieme da diversi anni, hanno giocatori di qualità. Se recuperano Falcao, sarà un osso duro per tutti. Poi vedo la Bosnia. Ho giocato con Dzeko e Pjanic e quando hai due giocatori così forti, puoi spaventare chiunque. L’Argentina? Nel reparto offensivo è formidabile. Anche se non riesco a capire come si faccia a non convocare un campione come Tevez. Brasile-Italia sarebbe la finale perfetta“.

Ibrahimovic non ci sarà, ma al Mondiale in Brasile non mancheranno certo altre stelle di prima grandezza a illuminare la scena… “Chi sarà la stella del Mondiale? Punto su Neymar, ha tutto per esserlo – ha detto il terzino della Seleçao – Ma c’è anche Messi e penso anche al belga Hazard e al tedesco Goetze. Balotelli? Credo che Mario non debba dimostrare nulla. Lui deve solo cambiare qualche atteggiamento, per il resto non gli manca niente“.

Tornando agli affari di casa nostra, la Roma ha disputato una grande stagione ma è arrivata seconda in classifica, alle spalle della Juventus… “Quando arrivi secondo dietro a una squadra come la Juventus che fa 102 punti, i rimpianti possono essere pochi – ha detto ancora Maicon – Anche se a me arrivare secondo piace poco. La Juve lo ha meritato il titolo, ma anche la Roma ha disputato una stagione eccellente. Pur sbagliando qualche cosa: abbiamo ottenuto qualche pareggio di troppo, soprattutto all’Olimpico. In casa una squadra come la Roma le deve vincere tutte, come ha fatto la Juve. In ogni caso ci rivedremo la prossima stagione. Vogliamo batterli“.

Nella prossima stagione i giallorossi vogliono giocarsela ancora meglio la corsa allo Scudetto, ma servirà rinforzare ulteriormente la squadra… “Ho fiducia nella società – ha detto Maicon – So che la Roma sta lavorando per costruire una squadra ancora più forte. Nomi? Per quelli ci sono i dirigenti. Però faccio un esempio: quando ero all’Inter, Moratti un anno comprò Lucio, Thiago Motta, Eto’o. Vincemmo tutto. Se la Roma ne compra tre cosi, ce la giochiamo con tutti, Champions compresa“.

Maicon è stato uno dei protagonisti nell’Inter del ‘Triplete’. Un’Inter che ha di fatto chiuso i battenti quest’anno, con gli addii a fine campionato degli ultimi alfieri di quella squadra, Zanetti, Samuel, Milito e Cambiasso… “Oggi quell’Inter non esiste più – ha detto ancora Maicon – Ma più dei giocatori, è un’altra l’assenza che fa la differenza: il presidente Massimo Moratti. Lui non era solo quello che metteva i soldi, lui era l’Inter. Senza di lui non c’è Inter e sarà dura costruirne un’altra come la nostra. Che impressione mi ha fatto vedere i miei ex compagni salutare l’Inter? Nessuna. Nel calcio non esiste gratitudine. Io a uno come Milito che ti ha segnato i goal che ti hanno fatto vincere tutto, gli avrei fatto comunque un contratto a vita. Voleva fare il cuoco ad Appiano Gentile? Ecco pronto il contratto da cuoco Tra quell’Inter e la Juve di oggi, chi vincerebbe? L’Inter, e pure facilmente“.

E il Milan? Per i rossoneri è stata una stagione davvero negativa…  “Mi sta stupendo in negativo – sentenzia Maicon – E’ il club che ha vinto di più al mondo, ma adesso da quelle parti vedo solo un gran casino, un giorno dicono una cosa, il giorno dopo un’altra. Duello Juve-Roma anche l’anno prossimo? Aggiungerei il Napoli. Se fanno un mercato giusto, possono giocarsela“.

Tornando alla Roma, poi, si può dire che il segreto della rinascita giallorossa sia stato Rudi Garcia? “Ho scoperto un grande allenatore – ha proseguito Maicon – Però credo di non togliergli nulla dicendo che il merito è stato di tutti, anche di un gruppo di giocatori che avevano tutti una grande voglia di prendersi delle rivincite. Lo Scudetto il mio obiettivo nella prossima stagione? Non solo. A Trigoria, quando si entra all’interno dall’ingresso principale, c’è una vetrina con le maglie di tanti giocatori importanti del passato. Ecco io voglio la mia maglia in quella vetrina perché voglio fare la storia della Roma. Il mio contratto? Lo rinnoverei subito. Se il direttore Sabatini mi chiama, io firmo in un secondo. Sogno di poter finire la mia carriera in giallorosso. Io sono abituato a vincere e la Roma lo sa. Ora penso al Mondiale, poi vincerò con la Roma“.

Fonte: goal.com